Fanta Spread: il target è 200bp ma occhio alla malainformazione
A volte mi arrabbio come una belva quando la malainformazione raggiunge picchi indicibili.
Tutti conosciamo molto bene lo spread Bund BTp, ottimo indicatore del sentiment (sopratutto) sul debito italiano e come elemento di monitoraggio del rischio sul Bel Paese. Più volte abbiamo spiegato che uno Spread Bund BTp a questi livelli, malgrado gli ultimi miglioramenti, non è ancora sostenibile. Dobbiamo sperare in un livello a quote più consone.
Questo grafico mette secondo me a nudo qual’è il “giusto” livello a cui dobbiamo puntare. Un livello che considero coerente e credibile. Area 200bp.
Grafico target Spread Bund BTp
Come ho spiegato in passato anche in QUESTO POST, molto però ora non dipende più dall’Italia ma dall’Eurozona, in particolar modo dalla Germania.
Non tutti la pensano così e qualche personaggio se ne esce con perle di indicibile valore che vanno a testimoniare in modo inequivocabile l’ignoranza (perchè ignorano) di certi soggetti che si trovano in “CABINA DI REGIA” a Roma.
“L’articolo 18 vale 200 punti di spread”, il governo cerca la sponda europea. Questo sarebbe il “retroscena” di Roberto Mania su Repubblica di oggi. Bene, e chi la dice questa utile idiozia dei 200 punti? Non meglio precisate “stime dei tecnici al tavolo del lavoro”. Bel servizietto, ragazzi. Continuate cosi’, a nascondervi dietro un dito e a non avere il coraggio delle proprie idee, spacciandole ora per diktat europei, ora per misteriose ricette di misteriosi tecnici. E per la gioia di aver spodestato il Banana, anche i giornali “di sinistra’ si prestano. (Source: Dagospia)
In effetti l’articolo apparso su Repubblica è inequivocabile e dice che l’uno dipende dall’altro. Sono quindi una cosa sola…. Ma signori, dove stanno scritte tali scemenze? Certo, la riforma dell’Art. 18 può influire a dare ulteriore positività al sentiment, ma tout court valutare l’art.18 all’asta dei mercati ben 200 di spread mi sembra proprio una follia giornalistica di notevoli dimensioni.
Pronto, certo, ad essere smentito, ma come dice Carlo che mi ha segnalato l’articolo, ormai la decenza è persa definitivamente. E tutti danno i numeri. Anche chi forse dovrebbe valutarli con maggior prudenza ed attenzione, visto che, scrivendo sui giornali, ha un peso specifico di un certo livello. Che sia anche politicizzato lo spread?
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DT
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