FED e Tassi: previsto il “nulla di fatto” fino al…2017?
Il Meeting FED in programma in questi giorni, con esito finale stasera, credo sia di una teorica inutilità assoluta.
In questo quadro di mercato, con forte volatilità e tensione sparsa ovunque, secondo voi la FED di mette ad alzare i tassi di interesse? Ma per favore. Siamo realisti. Sarebbe un autogol a livello gestionale imperdonabile che va a polverizzare la poca credibilità della Yellen, la quale ha praticamente firmato un contratto coi mercati di “non belligeranza”.
Ricordate. La FED non comanda più, la FED asseconda i mercati. Quindi l’immobilismo è sicuramente la strategia migliore in questo momento.
E sicuramente nel sul discorso, la Yellen lo sottolineerà: muoversi con questi rischi latenti potrebbe essere controproducente per il sistema.
Ma la FED non dovrebbe fare gli interessi degli USA? Sulla carta si, ma in pratica, in regime di globalizzazione, le cose funzionano diversamente in quanto una mossa errata avrebbe effetti indiretti e comunque negativi per gli stessi USA (basta pensare alle reazioni nei mercati emergenti).
Se guardiamo i Fed Funds, oggi, il primo rialzo dei tassi dovrebbe rinviato.
Nulla di nuovo direte voi. Non è vero. Occhio all’anno…
Altro che luglio, il mercato sta scontando gennaio 2017. Ma è anche vero che fa poco testo, in questa fase di turbolenza e ricerca del “bene rifugio”.
Comunque sia, tutti gli operatori, come sempre, riprenderanno ogni singola parola, ogni singolo respiro, ogni singolo tentennamento per cercare di capire quali sono le intenzioni della FED, non solo quelle descritte nello “speech”,
Massima allerta sul tema dell’occupazione, sulle dimensioni e le previsioni della frenata economica USA e ovviamente sull’inflazione. Ma attenzione, secondo me bisogna anche fare MOLTA attenzione ad eventuali cenni su quella che è la sostenibilità del sistema finanziario ed eventuali necessità di nuove iniziative per renderlo più solido, credibile e solvente. Sarebbe una chiara denuncia che potrebbe portare a nuove operazioni di finanza straordinaria. E vedremo, in conclusione, se le previsioni di marzo sull’iter di rialzo dei tassi FED saranno confermate.
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