FED: nessuna novità. Ma per la BCE il mercato nutre attese importanti

Pubblicato 2 Agosto 2012 Aggiornato 8 Agosto 2014 17:08

Il nulla di fatto della FED, le aspettative per la BCE e la reazione del cross EUR USD.

Tutto come da copione. Come previsto il nostro amico Ben Bernanke non ci stupisce con effetti speciali e manovre straordinariamente espansive come un quantitative easing di terza generazione, in quanto l’economia sta rallentando, ma ancora non siamo arrivati a quei livelli di allarme che portano il Governatore della banca centrale più potente del pianeta a dover intervenire.
Tassi «eccezionalmente bassi» almeno fino alla fine del 2014, in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25%. Economia in rallentamento, occupazione che si sta stabilizzando ma disoccupazione sempre elevata, con delle tensioni sui mercati finanziari globali che pongono significativi rischi al ribasso alle prospettive economiche.
Quindi assolutamente un copione già scritto e letto in passato.

Chi credeva in qualcosa di straordinario è rimasto deluso.
Chi sperava in un intervento concertato delle banche centrali anche (doveva partire da qui).
Chi ipotizzava una FED che subiva le pressioni dei mercati e di Obama e che quindi andasse ad intervenire per il bene dell’economia mondiale e dei mercati, beh, si è di certo sbagliato.
La FED giustamente prosegue per la sua strada, con la consapevolezza che i problemi economici per gli USA sono sempre lì e che si ripresenteranno probabilmente in modo molto più intenso nelle prossime settimane. Ecco il motivo per cui non si è intervenuti. Il QE lo avremo forse a settembre ed in concomitanza con dati economici più negativi.

Sono poche le cartucce di cui dispone la FED. Ed è quindi normale che le usi con parsimonia. E gli stessi economisti, a dire il vero, non si aspettavano altro. Da un sondaggio Bloomberg, solo il 12 % degli economisti intervistati da Bloomberg ipotizzava un intervento forte della FED, mentre per il 48 % deglio stessi sarà la riunione del 12-13 settembre a portare delle novità.

Ora la palla a Draghi

Tolto il dente della FED, ora la palla passa alla BCE: che ci combinerà il buon Mario?
Qualcosa deve fare. I mercati si sono fidati. Lui adesso non può permettersi di deluderli.
LTRO, taglio tassi, SMP, acquisti di bond privati (bancari), ESM e scudo anti spread, o ancora licenza bancaria per il fondo Salva Stati. O un quantitative easing mascherato.
Molto può essere fatto e molto Draghi ha discusso con la Buba in questi giorni. Sempre secondo quanto riportaBloomberg, il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, ha detto che la Banca centrale europea non deve oltrepassare il proprio mandato, aggiungendo che i governi sovrastimano le possibilità dell’Eurotower. E avverte: “Siamo la maggiore e la più importante banca centrale dell’Eurosistema e abbiamo una voce più importante rispetto ad altre banche centrali dell’Eurozona“.

Tanto per capire chi comanda….

Tra qualche ora, finalmente, sapremo…Intanto guardate la reazione del cross EUR USD alla notizia del “nulla di fatto” della FED. A buon intenditor, poche parole.

PS: non dimenticate mai che la politica monetaria NON risolvera’ i problemi dell’economia globale. Metterà delle toppe, per il resto ci vuole il rigore…

STAY TUNED!

DT

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