FININFLUENCER: arriva la normativa a tutela dei risparmiatori
La festa è finita, o almeno hanno staccato la musica. Immaginate la scena: lunedì mattina, un esercito di ventenni in giacca e cravatta (di una taglia sbagliata) si sveglia pronto a registrare il solito video su “come fare il 10% al mese garantito” mentre sorseggia un caffè in un bar di Dubai affittato a ore. Ma stavolta, la notifica che arriva non è un like. È un avviso di sfratto digitale firmato ESMA e Consob.
Sembra che il mercato non abbia letto il manuale della fuffa stamattina, perché l’aria che tira è pesante. Per anni abbiamo assistito a un Far West dove bastava un disclaimer scritto in font dimensione 2 – “non è un consiglio finanziario” – per lavarsi la coscienza dopo aver spinto l’ultima crypto-truffa o l’azione meme del momento. Era il segreto di Pulcinella: tutti sapevano che era consulenza mascherata, ma nessuno aveva il coraggio di chiamare il bluff. Fino a ieri.
Il vademecum rilasciato dalle autorità di vigilanza europee non è il solito documento burocratico che serve solo a sprecare carta (o pixel). Il messaggio è brutale nella sua semplicità: se parli come un consulente, agisci come un consulente e incassi come un consulente, allora sei un consulente. E se non hai l’abilitazione, sei fuori legge. Non c’è hashtag che tenga se stai vendendo veleno finanziario spacciandolo per medicina.
Ora, fermiamoci un attimo e guardiamo oltre la cronaca. Mi chiedo: cosa succede ai mercati quando togli il megafono alla mandria? Per anni, una fetta consistente della liquidità retail è stata direzionata non dai fondamentali, non dai tassi di interesse, ma dall’hype generato sui social. Abbiamo visto correlazioni folli.
Se questa stretta normativa funziona davvero (e sottolineo il se, dato che fatta la legge trovato l’inganno è lo sport nazionale) potremmo assistere a un prosciugamento della liquidità sugli asset più speculativi. Pensateci: se il pifferaio magico non può più suonare, i topi dove vanno? Potremmo vedere un ritorno ai fondamentali. Meno volatilità indotta dall’emotività e più movimenti legati ai flussi reali.
È l’eterna lotta tra la “bilancia” di Benjamin Graham nel lungo periodo e il “voto” del breve periodo. I finfluencer erano i capi-popolo del voto emotivo. Senza di loro, la bilancia potrebbe tornare a pesare il valore reale. E chissà, magari quei capitali che prima finivano nell’ultima shitcoin potrebbero riscoprire il fascino discreto (e noioso) di un’obbligazione governativa o di un’azione value che paga dividendi reali, non promesse di gloria eterna.
I Tre Cervelli e la Trappola Emotiva
Qui entra in gioco un concetto che mi sta a cuore e che ho trattato nel mio libro “La Danza dei Mercati”. Non si tratta solo di regole, ma di come siamo fatti. I finfluencer non sono geni della finanza, sono hacker della nostra biologia. Sfruttano quelli che chiamo i “trigger emotivi letali”: la paura di restare esclusi (FOMO), l’avidità mascherata da ambizione, e la pigrizia intellettuale. Quando vedete un video con scritte al neon che promette ricchezza facile, non sta parlando alla vostra corteccia prefrontale, quella razionale. Sta parlando al vostro cervello rettiliano, quello che cerca sopravvivenza e piacere immediato. Il regolatore sta cercando di mettere una barriera tra il vostro portafoglio e il vostro istinto primordiale.
Ma diciamocelo chiaramente, non possiamo delegare tutta la nostra difesa alla Consob. Il vero problema non è l’offerta di spazzatura finanziaria, è la domanda. Se c’è chi vende sogni è perché c’è una fila chilometrica di persone disperate o avide pronte a comprarli. È la dura legge della domanda e dell’offerta applicata alla speranza. L’investitore intelligente, sa che deve integrare la comprensione del valore con la gestione di se stesso. Se il vostro consulente è un algoritmo di TikTok, avete già perso in partenza, indipendentemente da cosa dice il grafico.
La Vendetta della Competenza (Forse)
C’è un’ironia sottile in tutto questo. Per anni, i professionisti del Private Banking e i consulenti indipendenti seri sono stati guardati come dinosauri. “Perché dovrei pagare te che mi fai il 4% annuo quando questo ragazzo su Instagram ha fatto il 40% ieri notte?”. Beh, adesso i nodi vengono al pettine. La regolamentazione “Retail Investment Strategy” (RIS) sta cercando di riportare la barra al centro. Non è solo questione di “chi ha il patentino”, ma di chi ha un metodo. Il mercato non regala nulla. Se qualcuno vi dice il contrario, vi sta mentendo sapendo di mentire.
Il vero valore aggiunto oggi non è l’informazione che è una commodity, ma il filtro. Saper distinguere il segnale dal rumore. Il finfluencer è un generatore di rumore ad alto decibel. Togliergli il volume significa ripulire l’aria. Ma attenzione a non cadere nell’errore opposto: credere che ora che c’è il vademecum, tutto ciò che trovate online sia sicuro. I truffatori si adatteranno. Cambieranno piattaforme, useranno canali Telegram chiusi, diventeranno ancora più opachi.
La verità è che la finanza è una disciplina noiosa. Fatta di studio, di analisi dei bilanci, di comprensione delle curve dei rendimenti e di gestione del rischio. Non è materiale per un video di 15 secondi. Se la vostra strategia di investimento sta in una storia di Instagram, non avete una strategia, avete un biglietto della lotteria. E come sappiamo, il banco vince sempre.
Guardiamo al futuro prossimo. Se questa pulizia etnica digitale avrà successo, potremmo vedere una riduzione del “premio per la stupidità” su molti asset. Meno bolle irrazionali, meno crolli improvvisi causati dal panico di massa di investitori improvvisati. Sarebbe un mercato più sano, forse meno eccitante, ma decisamente più sostenibile. Però, conoscendo la natura umana, il gregge troverà sempre un nuovo pastore. Magari non sarà un influencer, sarà un’intelligenza artificiale o un nuovo guru in un metaverso ancora da costruire. L’unica vera difesa rimane la vostra cultura finanziaria. Quella non ve la può dare la Consob, e non ve la può togliere nessuno.
Il regolatore ha tracciato la linea rossa. Ora sta a voi decidere da che parte stare: se continuare a ballare al ritmo di una musica stonata o iniziare finalmente a sentire la vera melodia dei mercati.
STAY TUNED!