FLUSSI FINANZIARI e MERCATI: tutto merito di TINA?

Pubblicato 12 Luglio 2020 Aggiornato 15 Luglio 2020 09:23

Anche se risulta strano, quanto sto per raccontarvi rappresenta la realtà dei fatti. E come spesso si dice, spesso un’immagine vale più di mille parole e allora io mi affido (come spesso accade) ai grafici che in modo matematico, forse un po’ freddo ma inequivocabile, raccontano la realtà dei fatti.

Qui trovate i flussi sugli ETF negli USA, sommati ai money flows sul risparmio gestito. Credo sia evidente che il mercato azionario non è da tempo in cima alle preferenze degli investitori. E questa tendenza è in essere da circa 18 mesi.

I flussi finanziari settimanali sono assolutamente in linea anche se meno netti.

E dove va il denaro? Mercato obbligazionario e monetario. Quest’ultimo ora vale circa $ 4,7 trilioni, livelli mai visti nemmeno ai tempi della crisi di Lehman Brothers.
Qui di seguito troverete i grafici che documentano quanto sopra descritto, tratti da Horan Capital. 

Questo è quanto ci raccontano i flussi finanziari. E i flussi illustrano un quadro di scetticismo degli investitori. E ora vedremo se con le trimestrali cambia qualcosa. Certo che tutto suona strano, visto che i flussi sull’equity sono da tempo negativi. E allora chi si sta muovendo? Parliamo solo di derivati? Parliamo solo di speculazione? E’ vero che il fenomeno TINA sta influendo sul mercato. Ma quanto sta influendo sull’andamento del mercato? Ah, per chi non lo sapesse TINA è l’acronimo di There Is No Alternative (visti i rendimenti risibili dei bonds)

E ancora: cosa succede se questo scetticismo degli investitori nei confronti dell’equity dovesse invertire? Ci ritroveremo con valanghe di denaro sul mercato azionario? Si perchè le stranezze si trovano in ogni dove.

Ad esempio, il Nasdaq 100 (NDX), dal suo minimo del 2019 è quasi raddoppiato. Va bene che il Covid-19 ha accelerato il processo di informatizzazione, ma occorre anche dire che, nel frattempo, né l’economia né i profitti aziendali sono raddoppiati rispetto al 2019. Il Dow ha avuto il suo miglior trimestre dal 33 anni. L’S&P 500 dal 1998. E il NASDAQ dal 1999 con un +38,85%.

E tutto questo avviene mentre l’economia va in tilt, con tutto quello che ne è conseguito e che vi ho riportato in queste settimane. Gli esperti mai si sarebbero aspettati tali performance (eccovi spiegato i risultati sul money flow prima illustrati), visti anche i dati macro catastrofici che oggi stanno parzialmente rientrando. Ma i mercati hanno avuto il loro andamento, aiutati da banche centrali e governi.

La situazione si fa interessante e questo mercato, unico nella storia, non smetterà di certo di regalarci tante emozioni nel bene e nel male. Occhio a “guardarsi indietro”, nella storia non ci sono mai state le condizioni in cui ci troviamo.

STAY TUNED!

Danilo DT

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