FOMC anteprima: non si balla il QE3 ma il TWIST
Tutto quello che segue è la sintesi di rumors sul possibile esito delle decisioni odierne del Fomc: dopo il QE1 e il QE2 ora il TWIST.
Antefatto
Innanzitutto è bene ricordare che questo meeting è durato due giorni invece di uno per aver più tempo per vagliare le diverse misure di “aiuto all’economia” e per trovare il più vasto accordo possibile all’interno del board; al momento ci sono tre membri apertamente ostili a nuove manovre di indebitamento (Dallas, Minneapolis e Philadelphia); quando Bernanke comunicò il prolungamento del meeting l’azionario venne subito venduto.
La materia
Sul tavolo di discussione c’è la politica monetaria, l’acquisto di altri asset, il prolungamento delle scadenze dei titoli di debito e la riduzione dei tassi di interesse; nell’ultimo meeting non fu data alcuna preferenza sulle misure da adottare.
Gli insider non si aspettano l’acquisto di altri asset (QE3) ma il prolungamento delle scadenze con un intervento che verrà denominato operation twist mediante swapping di treasury brevi con titoli a scadenza più lunga. Questo intervento aveva già incontrato interesse nel Fomc d’agosto in quanto il bilancio patrimoniale della Fed rimarrebbe sostanzialmente invariato e senza avere spinte inflattive. Il TWIST può essere implementato con modalità diverse ma con unico obiettivo: mantenere gli attuali rendimenti dei titoli a breve e RIDURRE i rendimenti dei titoli lunghi. Un vero capolavoro finanziario. Intanto qui sotto si può vedere come è distribuito per durata il portafoglio Fed, notare che i titoli con scadenza superiore a 5 anni rappresentano quasi la metà del totale.
Gli acquisti dovrebbero concentrarsi sui titoli a 7-10 anni (rappresentati dal future “t-note 10 yr”) ma interesseranno anche le scadenze fra 10 e 30 anni (future “t-bond 30 yr”) per agire da stimolo monetario: se aumentano gli acquisti aumenteranno i prezzi e diminuiranno i loro rendimenti attualmente al 3,20% qui sotto la curva per tutte le scadenze.
Le conseguenze
Che la riduzione di questi rendimenti – già molto bassi – possa avere un qualche benefico effetto sull’economia sembra essere una bufala non da poco, i mercati non ci crederanno. Intanto utile notare come già il decennale abbia recentemente toccato un minimo di rendimento a 1,89% adeguandosi in anticipo alle decisioni di oggi. D’altra parte occorre considerare che se la Fed non ballasse il twist probabilissimo che i bond vengano venduti immediatamente con aumenti dei rendimenti a danno della ripresa economica e quindi è matematico che una nuova manovra verrà fatta. Altra cosa da rilevare è che nel board c’è una corrente di fautori del QE3 (i falchi) e i recenti cali di borsa sosterranno ancora di più le loro tesi di “wild fiat currency”.
Probabile che il Fomc si chiuderà col twist accompagnato da un messaggio che lascerà aperta ancora la possibilità di QE3, una cosa del tipo “la Fed è pronta ad usare qualsiasi strumento per stimolare l’economia e qualsiasi azione di exit strategy è ulteriormente rimandata”.
Per fortuna che ci pensa Mamma Fed a proteggerci però mi viene un sospetto: Mamma Fed, che mestiere facevi quando eri più giovane? avevi anche tu un protettore all’epoca?
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