FTSEMIB Bad Bank Index

28 Gennaio 2016 11:35

bad-bankLa questione Bad Bank sembra risolta. Ma il realtà il nostro FTSEMIB e le banche italiane hanno reagito male. Anche lo spread BTP Bund è peggiorato. Forse perchè la soluzione trovata non porterà benefici al nostro settore bancario?

Il settore bancario è assolutamente il grande protagonista di questi giorni, talmente protagonista che va ad oscurare quello che, di diritto, è la star del 2016 in negativo, ovvero il petrolio.
Infatti la questione della bad bank, oltre che la sostenibilità delle banche italiane e non solo, hanno contribuito in maniera determinante a far scendere (e non di poco) i mercati.

Sembra ormai che la questione della “Italian Bad Bank” sia ormai in via di risoluzione. Mancano i dettagli, ma le idee un pochino più chiare sembrano esserci. Anche se il mercato non ha proprio festeggiato alla notizia.

È stato trovato l’accordo in sede Ue per la gestione delle sofferenze bancarie degli istituti italiani. Lo ha dichiarato il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, al termine dell’incontro intorno alle 22 con il Commissario Ue Vestager durato oltre 5 ore. Il meccanismo prevede la cessione dei crediti deteriorati a società veicolo che emetteranno obbligazioni sulle quali le banche potranno acquistare garanzie pubbliche «a prezzi di mercato», ha precisato la commissaria Ue Vestager.(…) Si tratta di una garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze (GACS), che «accompagna e si rafforza, tenendo conto delle misure per la velocizzazione dei processi che sono stati già introdotti qualche mese fa. Quindi -ha aggiunto – è uno strumento che completa la scatola per gli attrezzi italiani per gestire i crediti in sofferenza». (Source)

Non voglio in questa sede parlare delle eventuali discriminazioni che derivano da queste decisioni. Mi riferisco ovviamente al capitolo “aiuti di Stato” e quanto è stato fatto per le banche tedesche (ad esempio) e le inequità che ne derivavano.
La verità è che facendo due conti, la situazione cambia di poco. E ce lo spiega bene Seminerio:

(…) Si tratta di soluzione “di mercato” perché avrebbe potuto essere realizzata anche in assenza di intervento pubblico. Quest’ultimo opererà solo “a valle”, e di conseguenza alzerà il rating della tranche senior di meno di quanto sarebbe accaduto se il Tesoro fosse stato pienamente co-obbligato. In conseguenza di questa struttura, vi saranno banche che ricaveranno tranche senior molto piccole, e quindi potranno liberarsi di poche sofferenze, peraltro all’assai probabile prezzo di farsi incenerire di perdite la tranche equity e la mezzanina. Quindi: la Ue ottiene una soluzione di mercato in senso proprio, che cambierà verosimilmente di poco la situazione delle sofferenze delle banche italiane. Per molte di esse serviranno ancora aumenti di capitale, nel corso del tempo. (Source)

La morale è quindi chiara e spiega il perchè della reazione negative dei mercati. Alla fine per le banche cambia poco e soprattutto, potrebbe imporre nuovi aumenti di capitale.
Ho provato a fare due conti con un caro amico del blog. Direi che colossi come Intesa Sanpaolo, UBI, Popolare Sondrio dovrebbero essere già a posto così. Mentre invece Unicredit, la solita MPS, o ancora Carige o il Banco Popolare, potrebbero avere bisogno di nuove iniezioni di capitale. Ma non prendete per legge quanto vi scrivo, sono i famosi “conti della serva” spannometrici ma spesso, ahimè, veritieri.
E quindi, è normale vedere il nostro indice oggi in difficoltà dopo un periodo da super star nel  2015, se paragonato agli altri listini, anche perché il nostro indice è profondamente legato al mondo bancario, ricordiamolo. Infatti, come andamento, possiamo tranquillamente sovrapporlo all’indice europeo delle Banche.

FTSEMIB vs EuroStoxx Banks

FTSEMIB-STOXX-EURO-BANKS

Ed è inoltre inevitabile che, malgrado l’assicurazione ei Draghi con il suo QE Europeo, anche lo spread BTP Bund ne paghi le conseguenze.

FTSEMIB vs Spread BTP Bund

FTSEMIB-BANKS-SPREAD-ITA-GER-10YR

Certo, se non ci fosse Draghi, non oso immaginare a che punto saremmo: ecco perché inizio a temere la necessità di una polizza assicurativa a tempo “indeterminato”.

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Danilo DT

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