Gestori: massima esposizione sulle azioni e fuga dai bond. Ma la storia insegna che…

Pubblicato 28 Marzo 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:48

Ho avuto modo di confrontarmi con diversi gestori negli ultimi mesi. E non posso negarvi che molto spesso i commenti che ne derivavano erano unanimi. “The great rotation!”, tutti indirizzati a “girare” i portafogli dall’obbigazionario, ormai poco interessante e con pochi margini di performance, al ben più remunerativo mercato azionario.
E quando tutti vanno nella stesa direzione e tutti sono concordi, la cosa mi puzza sempre un po’.
Nel WEBINAR che potete visualizzare CLICCANDO QUI, ho proprio parlato del ruolo delle banche centrali e di come occorre distinguere con attenzione il mondo dell’economia e quello della finanza.
La logica li vorrebbe “a braccetto”. In realtà non è affatto così, soprattutto in questi ultimi mesi.
Ma le borse salgono, alimentate dalla FED e dall’entusiasmo dei gestori. E fintanto che la FED stamperà, il mercato sarà alimentato e salirà artificiosamente. Ma cosa capiterà quando ci sarà il primo abbozzo di exit strategy?
Intanto guardate queste interessanti slides, decisamente interessanti.

1) Liquidità ai minimi per i gestori

Questo grafico parla molto chiaro. I Gestori sono ormai ai “minimi” di liquidità. E nei cerchi vi ho illustrato gli altri momenti in cui il mercato è arrivato a questi picchi di minima liquidità. Il dopo, lo potete vedere da soli

2) Fuga dai bond

E’ altrettanto evidente che in questo momento i gestori sono arrivati ai minimi livelli di investimento in bonds. Anche qui è tutto segnato e potete valutare cosa è avvenuto dopo…

3) Commodity al momento non considerate

Di certo le commodity non sono state le preferite dai gestori. Proprio perché la crescita economica latita e si è preferito spingere sull’equity che infatti si trova in una situazione ben diversa.

4) Azionari: massima esposizione

Questa immagine parla da sola. Esposizione dei gestori nei confronti dell’Equity ai massimi. Anche qui trovate dei cerchi che dicono molto…

Secondo l’indagine effettuata da Merrill Lynch e CRB, quindi, nel mese di Marzo 2013, i gestori di fondi si trovano con un 53% di sottopeso di esposizione sul mercato obbligazionario. La più bassa esposizione dal mese di aprile 2011. Discorso opposto invece per l’equity. I gestori sovraesposti sono il 57%, una percentuale molto elevata se leggete la “storia”.

Ma volete vedere il grafico finale, il più importante? Eccovelo!

5) La ponderazione tra equity e bonds

Siamo anche qui a dei picchi elevatissimi. Ma fino a quando il mercato reggerà questi livelli? Lo dicevo sopra, finchè mamma FED finanzia. Quando però molla il tiro, il mercato si troverà a degli estremi. E quindi la correzione potrebbe essere molto più violenta di quanto si possa immaginare.

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DT

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