Grecia: non può uscire dall’Eurozona

di gremlin
Pubblicato 12 Febbraio 2015 Aggiornato 13 Febbraio 2015 15:23
kaiser

Guest post by Gremlin: tutto si deciderà lunedi ma possiamo dire che l’esito è scontato

All’Eurogruppo di ieri 11 febbraio non sono emerse novità in merito al rimborso del debito, quindi nessun comunicato congiunto ma i negoziati ormai sono ufficialmente avviati e sul tavolo delle trattative  cominciano a pesare le aperture USA, del FMI, della Cina e della Russia verso la Grecia. non esiste proprio che la Grecia possa staccarsi dalla UE e finire alle dipendenze economiche e finanziarie di Putin.
La Germania mostrerà i muscoli fino alla fine così come ha già fatto per impedire il QE ma poi dovrà accettare le decisioni assembleari che non rispecchieranno i diktat dei discendenti del Kaiser.
Si chiude cosi’ l’incontro straordinario dei ministri delle Finanze della zona euro a Bruxelles che, come ha affermato il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselblem, non ha portato alla realizzazione di una dichiarazione congiunta da parte dei Paesi membri della zona euro dopo piu’ di sei ore di negoziati.
I ministri non sono infatti riusciti a redigere un comunicato come solitamente fanno durante i meeting e il Governo di Atene ha diffuso un comunicato nel quale si evidenzia che per ora non è stata accettata l’estensione del programma di salvataggio.
Poichè diversi Paesi membri sono disponibili all’estensione occorrerà attendere i nuovi meeting sulla questione – a prtire da quello di lunedì prossimo – per arrivare ad una prima bozza di accordo, quindi è solo questione di tempo.
I dettagli della proposta greca presenta ieri non sono stati discussi e quindi a maggior ragione la trattativa sta seguendo il suo naturale iter tipico per il raggiungimento di un compromesso dove tutti i “contendenti” dovranno cedere qualcosa rispetto alle richieste iniziali. Niente di nuovo quando si tratta fondamentalmente di trovare un accordo di politica internazionale con implicazioni strategiche per il controllo dei traffici nel Mediterraneo orientale.
Si rimanda tutto quindi alla prossima puntata di lunedì ma l’esito è scontato: la Grecia non potrà mai diventare una sorta di protettorato di un Paese extra-UE e nemmeno il porto del Pireo potrà essere ceduto per intero alla Cina.
Nota di ottimismo greco: secondo Varoufakis ci sono stati molti punti di convergenza alla riunione e la discussione e’ stata costruttiva.