Grecia: rendimento a 1 anno al 475%. E l’agonia continua…

16 Febbraio 2012 14:11

Sono quasi annoiato dalle vicende sul default Grecia. Come sempre si compra tempo, come sempre si cerca di mettere delle toppe che non risolvono nulla e rimandano i problemi.
Questa incertezza viene “usata” dai mercati anche come ottima scusa per prendere qualche profitto, quanto mai ovvio dopo il generoso rally delle ultime settimane. La cosa grave però è che questa situazione alla fin fine si ripercuote su tutto il sistema. Italia compresa.

E non sto parlando della borsa, ma parlo soprattutto del credito e dello spread con Bund che ora è tornato sopra i 400 bp, a testimonianza di quanto da noi sostenuto da tempo immemore: l’Italia può fare tutte le manovre del mondo ma se non ci si impegna a livello Europeo, se non si forniscono delle “garanzie” di Unione vera e di coesione, il giocattolo rischia di rompersi ed in un nulla l’Europrogetto si fonde come la neve al sole.

Stamane si parla del rinvio delle decisioni sul sostegno greco a dopo le elezioni politiche in Grecia. Questa potrebbe essere una follia bella e buona. Vi rendete conto con quale clima di incertezza si vivrebbe non solo sui mercati, ma soprattutto in Grecia, paese da mesi sull’orlo del baratro e di una guerra civile bella e buona?

Intanto però un dato risulta secondo me chiarissimo: la tecnica di fornire denaro alla Grecia in più tranches significa totale MANCANZA di fiducia. E di certo a sostenere questa tesi ritroviamo non solo le vicende passate (vedasi falsificazione dei conti) ma anche le recenti relazioni che Atene ha mandato a Bruxelles, come vi avevo spiegato in QUEST POST

Se poi aggiungiamo i catastrofici dati macro, con un PIL a -7% recentemente scoperto (e…chissà ancora quante cose non sappiamo…) proprio quando invece il PIL era atteso invece in crescita. Il che la dice lunga su quanto sia affidabile il quadro previsionale sul paese ellenico.

E allora, fino a quando dobbiamo menarci il torrone (scusate eh, ma quando ci vuole, ci vuole…) con questa saga? La Grecia è fallita da tempo, ed ha un tessuto economico enormemente compromesso. Ma come si può pensare ad una via d’uscita NON traumatica?
Intanto godetevi questo simpatico grafico. E’ la curva dei tassi di Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. Una curva assolutamente anomala con la Grecia in evidenza e gli altri paesi addirittura “appiattiti”. Morale: la Grecia ad un anno rende il 475%.
Non credo occorrano altri dati per certificare il fallimento del paese ellenico.

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DT

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