Il cavallo di Troia

Guest post: e se dietro al crollo dei mercati ci fossero motivazioni ben diverse?
Oggi, leggendo alcuni articoli, mi è venuta una certa idea, che, come anticipato dai miei commenti sul blog, vorrei provare a condividere con voi (così rispondo anche alla domanda di Perplessa). Provo a spiegarla, in maniera simile alle dimostrazioni matematiche…
IPOTESI: Il referendum indetto dal primo ministro greco Papandreu… è un diversivo.
Più precisamente suppongo che la notizia odierna del referendum indetto da Papandreu sia un cavallo di Troia, per nascondere alla gran parte degli investitori problemi ben più grandi e difficilmente risolvibili. Almeno nel giro di poco tempo.
TESI:
1. Rapporto Citigroup
Citigroup ha pubblicato il data 26 ottobre 2011 un interessante rapporto ([1]) dal sottotitolo: “Why we should not panic if deep Greek sovereign debt restructuring triggers CDS?” ovvero (chiedo scusa in anticipo per le veloci traduzioni):
“Perché non dobbiamo farci prendere dal panico se la profonda ristrutturazione del debito greco innescherà il riscatto dei CDS?”
Per chi non avesse tempo di leggerselo arrivo subito all’aspetto conclusivo più interessante:
“The ECB can live comfortably with any losses inflicted by a Greek sovereign default,CDS being triggered or not.”
tradotto più o meno così:
“La BCE può sopravvivere tranquillamente a qualsiasi perdita dovuta ad un default della Grecia, sia che vengano coinvolti (pagati) o meno i CDS.”
A pag. 8 dello stesso rapporto c’è la seguente tabella sui valori CDS (aggiornati fino al 14 ottobre di quest’anno):
Come vedete i Paesi più esposti sono, in ordine alfabetico… Francia, Germania, Italia e Spagna.
2. Precisazione dell’ISDA.
L’ISDA (International Swaps and Derivatives Association ), l’organismo che si occupa di decidere se la ristrutturazione decisa per il debito greco farà scattare o meno il rimborso dei CDS, lo scorso 27 ottobre ha precisato ([2]) che:
“The determination of whether the Eurozone deal with regard to Greece is a credit event under CDS documentation will be made by ISDA’s EMEA Determinations Committee when the proposal is formally signed, and if a market participant requests a ruling from the DC. Based on what we know it appears from preliminary news reports that the bond restructuring is voluntary and not binding on all bondholders. As such, it does not appear to be likely that the restructuring will trigger payments under existing CDS contracts. In addition, it is important to note that the restructuring proposal is not yet at the stage at which the ISDA Determinations Committee would be likely to accept a request to determine whether a credit event has occurred.”
ovvero:
“La decisione se l’accordo dell’Eurozona riguardante la Grecia sia un evento creditizio rientrante nella casistica prevista dalla documentazione dei CDS, sarà presa dall’ISDA’s EMEA Determinations Committee (Comitato Decisionale), solo quando tale richiesta verrà formalmente presentata, e se gli operatori di mercato richiederanno al DC (Determinations Committee) l’espressione di una sentenza. Sulla base di quanto sappiamo dalle preliminari indiscrezioni apparse sulla cronaca, risulta che la ristrutturazione sarà volontaria e non vincolante per tutti gli obbligazionisti. Da ciò non risulta probabile che tale ristrutturazione attiverà il pagamento dei contratti CDS vigenti. Inoltre, è importante notare che la proposta di ristrutturazione non si trova ancora in una fase idonea ad accettare da parte dell’ISDA Determinations Committee una richiesta per determinare se si tratti di un tale evento creditizio.”
3. MF Global Holding entra in crisi.
Il 28 ottobre viene pubblicata la notizia ([3]) che la società di intermediazione finanziaria MF Global Holding entra in crisi (per l’esattezza si tratta di una FCM ovvero una Future Commission Merchant). Alla sua crisi ha contribuito anche il declassamento a livello “spazzatura” da parte di due agenzie di rating: Moody’s e Fitch.
Ricordo a proposito gli eccellenti post di approfondimento di:
– DT: MF Global: una piccola Lehman Brothers del 2011
– Lorenzo Paloscia (alias JT Livingstone): L’Italia affossa la speculazione.
Per chi non sapesse cosa sia una FCM riporto una definizione tratta dal post di JT Livingstone:
“Le FCM sono il fulcro dell’industria dei future e delle opzioni su future. Chiunque faccia un trade su un future o su un’opzione su future in una borsa regolamentata dagli USA (quindi la stragrande maggioranza) deve per forza di cose avere a che fare con una FCM.”
Goldman Sachs pare interessata all’acquisto di una parte della società.
4. MF Global Holding fallisce – Cali listini – Comunicato ISDA
Il 31 ottobre appare la notizia che la MF Global Holding porta i libri contabili in tribunale ([4]). Nella stessa giornata riscontriamo vistosi cali sui principali listini azionari, in particolare l’Italia e i paesi più esposti sui CDS. Sempre lo stesso giorno appare un altro comunicato di precisazione dell’ISDA ([5]). Riporto alcune righe che ritengo interessanti:
“When the DC does review a situation to determine whether a credit event has occurred, it does so using publicly available information and according to the terms of the ISDA Credit Derivatives Definitions. The Definitions specify that for a credit event to occur, a restructuring must be binding on all holders of a particular bond or loan. Based on what we know now, it appears from news reports that the Eurozone proposal involves a voluntary exchange that would not be binding on all holders. As such, it does not appear to be likely that the Eurozone proposal will trigger payments under existing CDS contracts. However, whether or not it does so will be decided by the DC on the basis of the specific facts, if a request is made to them.”
tradotto:
“La DC (Determinations Committee) procede all’esamina di una situazione per determinare se si è manifestato un evento creditizio, solo quando sono disponibili informazioni pubbliche che rispettino i termini dell’ ISDA Credit Derivatives Definitions. Tali Definizioni specificano che per verificarsi un evento creditizio, la ristrutturazione deve coinvolgere tutti i possessori di un particolare obbligazione o titolo di debito. Sulla base di quanto sappiamo ora, sembra dalle notizie trapelate che la proposta dell’Eurozona riguardi uno scambio volontario non vincolante per tutti i possessori. Da ciò non risulta probabile che tale proposta europea attiverà il pagamento dei contratti CDS vigenti. Comunque, se ciò avvenga o meno sarà deciso dalla DC sulla base di fatti specifici, se verrà presentata una richiesta a riguardo.”
5. Il primo ministro greco parla del Referendum. Crolli azionari.
Oggi 1 novembre si sparge la notizia che il primo ministro greco Papandreu ha annunciato di indire un referendum sul pacchetto di aiuti europeo:
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gyz-y5yl1z4[/youtube]
Nel frattempo continuano i vistosi cali sui listini azionari… attribuiti, in base alle varie news economiche, alla sorprendente decisione di Papandreu. Notare che i listini più in difficoltà sono sempre quelli dei Paesi più esposti ai CDS, in particolar modo Italia e Francia. Stessa giornata, sul IlSole24Ore ([6]) leggo la seguente notizia: La Bce deve poter agire, come la Fed, per la stabilità finanziaria.
“La Banca centrale europea deve poter intervenire sui mercati come le altre banche centrali, con la stessa celerità e gli stessi strumenti. Per estendere il mandato dell’Istituto di Francoforte, guidato da oggi da Mario Draghi, è necessaria una riforma dei Trattati (in particolare va rivisto l’articolo 105 del Trattato che istituisce la Comunità europea). Bisogna stabilire che l’obiettivo principale della Bce non è più solo il mantenimento della stabilità dei prezzi, ma anche la tenuta del sistema economico-finanziario e il sostegno alla crescita.”
Quindi non solo più semplice controllo dell’inflazione!
6. MF Global non ha separato conti clienti da fondi propri.
Stessa giornata la Reuters pubblica la seguente notizia ([7]): MF Global non ha separato conti clienti da fondi propri – authority. Alcuni estratti:
“MF Global Holdings , la società di brokeraggio sui futures che ha fatto ricorso alla legislazione che tutela nei confronti dei creditori, non ha mantenuto separati i conti dei clienti dai fondi di proprietà. E’ quanto ha affermato il numero uno di Cme Group , Craig Donohue, la principale autorità regolatoria di MF. ( … ) Confondere i fondi dei clienti con le disponibilità finanziarie della società viola un principio cardine delle società di brokeraggio sui futures.”
7. Conclusione
E se fosse che in realtà gli indici dei mercati stanno calando perché:
A) i clienti non si fidano più delle società di brokeraggio sui futures (a proposito la notizia riportata nel punto n. 6 è una bomba… che, secondo me, deve essere ancora digerita dai mercati) e quindi decidono di iniziare a liquidare le loro posizioni;
B) gli hedge fund (ma anche gli investitori istituzionali) non si fidano più dei CDS per coprire le posizioni aperte sui bond governativi, per cui (vedi aumento degli spread generalizzato, non solo l’Italia, anche se la BCE è intervenuta in soccorso al mercato) decidono anche loro di liquidare parte del portafoglio e ridurre gli acquisti sul mercato… in attesa dei futuri sviluppi;
C) giustificare al prossimo G20 la discussione per una revisione dei trattati europei, in maniera che la BCE operi in maniera simile alla FED (secondo me non a questo… ma a quello successivo);
D) allineare i valori degli indici dei mercati agli indicatori dell’economia reale (che giustifica anche il permanere dell’apertura di posizioni short… come spiegato da Lukas nel suo prezioso rapporto settimanale);
E) giustificare l’adozione di un nuovo QE4 (visto che il QE3 è la cosiddetta “Operation Twist”), stavolta in maniera coordinata fra FED e BCE;
In particolare mi preoccupano il punto A) e B) visto che possono innescare sui mercati e soprattutto sull’economia reale, una reazione a catena… che sarà difficilmente controllabile… Stesso motivo per cui la la Goldman Sachs si era offerta di soccorrere la società e l’ISDA si è prodigata nelle precisazioni… Eppure c’è qualche notizia… che dopo aver formulato tale ipotesi… mi ha fornito qualche certezza:
– FT: MF Global collapse hits Australia futures
– ZeroHedge: Liquidity Scramble Begins In MF Commingling Aftermath:
“Reports of short falls of client money … if true would be a disaster for all the smaller brokers and banks as nobody will trust them anymore,” one London trader said.”
Ecco perché ritengo che oggi sia stato necessario il Cavallo di Troia greco… per distogliere l’attenzione degli investitori dal reale problema… Cosa ne pensate?
Lampo
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DT
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[1] Citigroup, Global Economics View – Why we should not panic if deep Greek sovereign debt restructuringtriggers CDS: http://www.scribd.com/doc/70627463/2011-10-26-Citi-Global-Economics-View-CDS[2] – ISDA: http://www2.isda.org/attachment/MzY4Mw==/Update%20on%20Greek%20Q%20and%20A%2027%2010%2011.pdf
[3] – America24.com – MF Global in crisi, Goldman Sachs interessata all’acquisto: http://america24.com/news/mf-global-in-crisi-goldman-sachs-interessata-all-acquisto
[4] – Reuters: Mf Global Holdings, istanza procedure chapter 11 http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITL5E7LV2YZ20111031
[5] – ISDA: http://www2.isda.org/news/isda-statement-on-cds-credit-event-process
[6] – IlSole24Ore – La Bce deve poter agire, come la Fed, per la stabilità finanziaria: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-01/deve-poter-agire-come-101650.shtml?uuid=AapufkHE
[7] – Reuters: MF Global non ha separato conti clienti da fondi propri – authority http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL5E7M13D220111101
