Il giorno dei tacchini e di altro bestiario
Oggi gli USA diventeranno ancora un po’ più obesi. Ringraziando per l’abbondante raccolto nel nome di una tradizione secolare presa a prestito dai popoli con culture millenarie e rivista secondo i diktat del loro puritanesimo, ingoieranno tonnellate di tacchini spennati e cucinati a dovere. Curioso, gli italiani non hanno da ringraziare ufficialmente nessuno. Oggi più che mai. Almeno in questo siamo meno ipocriti degli yankee.
Tutto ciò per dire che oggi e domani non escono dati economici USA, che le borse sonnecchieranno e che la volatilità continuerà a ridursi. Restano però sui grafici dei poderosi pattern da bolla azionaria.
Notare il progressivo aumento di accelerazione rialzista, praticamente un andamento esponenziale. Notare anche la terza e ULTIMA accelerazione rialzista che è iniziata circa due mesi fa quando i mercati avevano festeggiato lo scampato pericolo da tapering. Ma ora si torna a battere su questo chiodo prospettando un primo e flebile annuncio il 18 dicembre, e l’azionario non sconta ancora nulla, vuole vedere prima i prossimi dati sul lavoro. Se saranno migliori delle attese allora ci sarà una prima correzione significativa.
Un auto che sale con pendenze sempre maggiori prima o poi si ribalta. Wall Street non è un auto, bensì un automa, ma la sostanza non cambia.
Invece la bolla obbligazionaria ha cominciato a sgonfiarsi a maggio – in particolare sugli emergenti – e ne hanno fatto le spese tutti gli investitori, piccoli e grandi. Banche comprese.
In verde la media a 200 e tratteggiata la regressione a 100 periodi. Notare anche qui il pullback di ottobre seguito però da incertezza. Sul perchè e sul percome s’è già scritto a fiumi in questo spettabile blog e non è ancora finita. In altre parole i bond sono più prudenti dell’azionario. Come le formiche vs le cicale. O come il porcellino Jimmi vs Timmy e Tommy.

Ok, sto cercando di far scivolare il discorso sul bestiario del Parlamento italiota. I media ci hanno spaccato in quattro i neuroni con l’ornitologia (falchi, colombe, baby falchetti) col repitlarium (pitonesse) e da ieri anche coi piragna. Tutto questo ed altro per distrarci dai veri problemi autoctoni, ad esempio la perdita sostanziale e progressiva della sovranità nazionale, dal trattato di Lisbona ai successivi trattati europei. Finchè la comunità internazionale compra il nostro debito non facciamo default e per questo si vive costantemente sotto ricatto. Soprattutto a certa politica scoccia assai andare in default visto che da sempre grazie al debito pubblico ha avuto le risorse per il proprio arricchimento. Anzi, per il bene comune di pochi. Giusto per ricordare che la ripresa economica italiana è solo per pochi. Per gli altri solo un’agonia perenne. Mi risulta che presso qualche magistratura è stata depositata una denuncia contro Napolitano e Monti/Fornero per reati contro la collettività. Sarà pure folklore ed esibizionismo ma il malessere per un’Italia nuovamente soggiogata dai poteri mittle-europei resta. Non abbiamo nemmeno fatto la presa della Bastiglia all’italiana e siamo già in Restaurazione. Meglio allevare tacchini e pensare al baratto.
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