Il mercato inizia a temere la Francia?

2 Settembre 2011 09:45

Tutto il mercato sta guardando con apprensione soprattutto lo spread Bund BTP, il CDS (Credit Default Swap, il ocntratto assicurativo di copertura sul rischio default di un emittente) di Italia e Spagna, l’andamento della curva tassi di Grecia, Irlanda e Portogallo, i PIIGS).

I problemi in area Euro sembrano tutti qui. Invece noi sappiamo benissimo che non è così, in qunato, per “effetto cascata” o effetto domino, un default oppure una crisi di liquidità potrebbe tranquillamente portare nel baratro anche altri emittenti: sia ben chiaro, si tratta di nomi eccelsi, quindi anche Francia e Germania.

In merito alla Francia non posso negare un po’ di sorpresa quando, analizzando i dati di Bloomberg e DTCC ,  la clearing house principale sui mercati dei derivati. 

DTCC, through its subsidiaries, provides clearing, settlement and information services for equities, corporate and municipal bonds, government and mortgage-backed securities, money market instruments and over-the-counter derivatives. In addition, DTCC is a leading processor of mutual funds and insurance transactions, linking funds and carriers with their distribution networks.

DTCC’s depository provides custody and asset servicing for 3.6 million securities issues from theUnited Statesand 121 other countries and territories, valued at almost $34 trillion. In 2009, DTCC settled more than $1.48 quadrillion in securities transactions.

Grafico Volumi CDS Francia e Italia

 

Guardate la crescita del numero di contratti di CDS sulla Francia. L’anno scorso viaggiava sui 12 miliardi di $, oggi gira sui 26 miliardi di $. Il motivo?La Francia è il paese che ha la maggiore esposizione verso i PIGS (Grecia in primis). Il che significa una cosa: se ci sarà haircut, e visto che ultimamente sembra addirittura che la Grecia stia andando peggio del previsto (ooooooohhhhh….) il rischio di perdite massicce nel settore bancario francese è altamente probabili. Quindi si necessiterà del salvataggio di Stato e quindi downgrading della Francia ecc. ecc. ecc.

Ovviamente quindi l’aumento dei volumi dei CDS ha anche un fine speculativo. Parlare di default della Francio lo trovo assolutamente illogico. Ma di un peggioramento delle sue finanze pubbliche, questo lo trovo assolutamente coerente. Anche perchè poi, non dimentichiamolo, c’è sempre da riempire la brocca dell’EFSF….

Stay Tuned!

DT

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