Il micidiale dumping valutario della CINA

4 Gennaio 2011 14:15

Un altro splendido articolo dell’amico Gaolin che ci spiega alcune importanti verità sul dumping valutario e sul commercio internazionale. Buona lettura!

DT

Il micidiale dumping valutario della CINA

Visto che è nella natura dei blog il potersi esprimere con termini diciamo più forti di quelli usati dagli articolisti dei media allineati ne approfitto, sperando di rendere meglio l’idea di cosa sta succedendo nel mondo dell’industria manifatturiera globalizzata che ormai abbraccia tutto, dalle produzioni di cianfrusaglie, di solito poco utili, ai prodotti di più alto contenuto tecnologico, simbolo dello stato di avanzamento del progresso di un paese.

Fra i discorsi che spesso capitava di sentire fino non molto tempo fa, ovvero prima del 2008, anno dello scoppio virulento dell’attuale crisi economica dei paesi occidentali così detti avanzati, ve ne era uno molto comune sulla bocca di tanti economisti, ovvero di quelli che usano illustrare a posteriori i fenomeni che accadono, tentando di fornire dotte esplicazioni degli stessi e magari dispensare utili , secondo loro, raccomandazioni su cosa è bene fare o meno.

Uno di questi era che la Cina costituiva una grossa opportunità per l’occidente sviluppato, purché quest’ultimo puntasse decisamente sulle tecnologie innovative, sulla qualità dei prodotti, sul miglioramento dei processi produttivi, sulla creatività. Ciò facendo l’occidente avrebbe continuato a mantenere nei propri paesi il know-how, la supremazia tecnologica, insomma a mantenere la propria leadership economica e culturale sugli altri. Si dava per scontato che le produzioni semplici dovessero passare dai paesi più a quelli meno sviluppati tecnologicamente e che a questo ruolo subalterno questi ultimi non potessero sottrarsi mai.

Sulle ali di questa euforia, che a sentire costoro sembrava prodiga di benefici per tutti, si è dato avvio alla delocalizzazione dell’industria manifatturiera da occidente verso oriente di produzioni via via più complesse e sofisticate.

Per anni sono stati evidenziati i vantaggi a beneficio delle popolazioni dell’occidente avanzato, che poteva disporre di beni a basso costo e che in pratica sembrava dare maggior valore ai salari dei popoli lì residenti.

Un fenomeno che ormai credo chiunque in occidente cominci a percepirne i tragici effetti, in termini di depauperamento di ricchezza vera, ovvero della progressiva e inesorabile sparizione e smantellamento del proprio apparato produttivo manifatturiero, costruito in decenni di impegno da parte di lavoratori e imprenditori appassionati, un tempo orgoglio di molte nazioni, fra cui in prima fila l’Italia.

L’obiettivo del post non è comunque quello di descrivere o analizzare aspetti del fenomeno delocalizzazione, quanto di denunciare l’assoluta dissennatezza dei governanti occidentali che supinamente accettano che un paese non qualsiasi, ma popolato da oltre 1.300.000.000 abitanti, manipoli quotidianamente il valore della propria moneta, mantenendola di fatto ancorata a quello dello USD a un tasso di cambio che definire assurdo è dire poco, essendo completamente scollegato dal reale potere d’acquisto che questa ha nel paese. Si parla della CINA ovviamente.

A questo proposito per dirla in breve e senza troppo sottilizzare, si può affermare che il salario netto di un operaio cinese, categoria ormai molto diffusa in quel paese, che è pari a 150-250 EUR, a seconda delle aree più o meno sviluppate delle province costiere della Cina vale, rispetto a quello dei paesi occidentali avanzati, circa 5 volte in potere d’acquisto, riferendoci ai beni e servizi primari.

Facendo qualche semplice calco letto risulta essere molto di più della sola scodella di riso quotidiano, che ancora qualcuno pensa sia quanto di cui si deve accontentare un lavoratore cinese. Questo atteggiamento occidentale di considerare la Cina un paese ancora arretrato e povero è un gravissimo errore.

Il bello è che i governanti cinesi poco fanno per sfatare questa credenza fuori della Cina. Sul tema dicono una cosa vera, cioè che in Cina vi sono ancora zone molto arretrate, dove in verità le condizioni di vita sono veramente miserevoli . Con ciò giustificano il fatto che la CINA non può correre il rischio di rallentare il proprio sviluppo economico, come certamente accadrebbe se aumentasse decisamente il valore della propria moneta rispetto alle altre. La crescita del loro export potrebbe di molto calare e sicuramente gli enormi profitti degli esportatori cinesi si contrarrebbero notevolmente. Insomma, vista dai cinesi una catastrofe.

Comunque, che i governanti cinesi vogliano perseguire politiche economiche e commerciali  in grado di garantire uno sviluppo dell’economia cinese a doppia cifra annuale può essere comprensibile. Molto meno comprensibile invece è che i governanti occidentali la accettino supinamente, senza minimamente comprendere che queste porteranno alla completa rovina dell’ economia reale occidentale, se non si inverte in breve e in qualche modo la rotta.

Probabilmente qualcuno, magari confortato/suffragato da dati che provengono da altri paesi e anche alcuni dall’Italia, non la vede così tragica ma posso assicurare che in tutti i comparti industriali coinvolti nella competizione globale di ogni nazione, tedeschi compresi per intenderci, la preoccupazione è molta. Le aziende/industrie che stanno meglio confidano che questa situazione muti, prima di essere anche loro stroncate dall’invadenza cinese, che sta tuttora procedendo inesorabile, giorno dopo giorno, settore dopo settore.

Probabilmente vi sarà ancora qualche acerrimo autolesionista che dirà che anche l’Italia, a suo tempo, si contraddistinse per praticare politiche di svalutazione competitiva della propria lira per potere, anche attraverso l’export, sviluppare la propria economia. Ciò è senz’altro vero ma la dimensione era di tutt’altro livello. Le svalutazioni mantenevano un costo della vita di qualche 20-40% inferiore a quello tedesco ma non 5 volte inferiore come è il caso attuale della Cina.

In questa enorme differenza sta il micidiale dumping valutario della CINA, fondamentale punto di forza della sua economia.

Tanto per far riflettere ancora di più i lettori, aggiungo che il dumping valutario, elevato alla 5^ potenza, non è il solo punto di forza attuale della Cina. Ce ne sono ben altri quali:

1- Governo del paese secondo principi economici liberisti, anche se non tutti ovviamente apportano solo del bene, portata avanti da una dirigenza illuminata, capace e determinata, con chiara visione degli obiettivi da raggiungere.

2- Spirito e capacità imprenditoriali diffusissime in Cina ad ogni livello.

3- Dedizione al lavoro dei cinesi come dalle nostre parti molti decenni fa.

4- Lacci e laccioli da parte della pubblica amministrazione ridotti ai minimi termini.

5- Enormi disponibilità finanziarie rivolte al sostegno dello sviluppo economico, grazie all’elevatissimo tasso di risparmio dei, per noi, “poveri” cinesi.

6- Possibilità di programmare e realizzare colossali progetti di opere pubbliche, con tempi di realizzazione inconcepibili dalle nostre parti.

7- Sono in tanti, oltre 1.300.000.000 di individui orgogliosi dei loro successi e tutti convinti di diventare nel futuro prossimo la nazione numero 1  al mondo.

In questa situazione chi può dar loro torto?

Noi occidentali invece ci stiamo accorgendo, ancora lentamente purtroppo,  di essere sempre più totalmente asserviti agli interessi dei poteri forti, ovvero a quelli della grande oligarchia finanziaria e della finanza speculativa che, come se non bastasse quanto sopra, stanno danno un sostanziale contributo all’invadenza cinese in ogni settore economico.

I politici occidentali invece cosa fanno? Voglio essere buono, non riescono ancora a capire nel loro complesso cosa sta succedendo per cui, oltre a discutere per tentare di schiarirsi le idee, non fanno praticamente nulla, che è la peggior cosa in questo momento.

Gaolin

Ti è piaciuto questo articolo? Votalo su Wikio!

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M!
Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Seguici anche su Twitter! CLICCA QUI!

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!