Il MIRACOLO economico italiano. Inverso.
Solo tre settimane fa c’era chi si pavoneggiava proclamandosi il promotore del nuovo miracolo economico italiano. Poi ovviamente i nodi sono venuti al pettine e, come sempre accade, bisogna calarsi nella realtà.
Troppo facile sparare sulle stime al ribasso di Bankitalia di qualche giorno fa (riprendetevi QUESTO POST dove sono anche stato criticato via email) tanto tutto è politicizzato, il sistema è politicizzato, tutto è politicizzato e tutti stanno facendo il possibile per nasconderci la verità. Manie da persecuzione.
Perché se l’economia è anche matematica e se la matematica non è un’opinione, era evidente che i conti fatto dal governo, non stavano in piedi.
Ed è sorprendente la spavalderia con cui tutto questo sta accadendo. E per non fare nomi, anche Paolo Savona si era scagliato contro la stessa Europa, parlando di recessione presunta che era inaccettabile.
Anche il FMI era in malafede, criticato come “inaccettabile nel suo giudizio”.
E così siamo passati da essere un potenziale super sorpresa del mercato, che si sarebbe dovuta muovere in controtendenza in un quadro macroeconomico in indebolimento, con tanto di “boom economico”, all’essere in recessione tecnica. E ad ammettere l’innegabile è proprio il Premier Conte il quale dice:
“Mi aspetto un’ulteriore contrazione del pil, nel quarto trimestre”.
Visto che il terzo trimestre era stato negativo, significa che si tratta quantomeno di recessione tecnica e quindi recessione. Diamo la colpa a tutto quello che volete, ma di recessione si tratta. Alla faccia del PIL che doveva crescere dell’1,5% (come dichiarato dallo stesso Conte qualche giorni fa a Davos).
Ok, ora già mi sto immaginando i commenti di tutti i pentastellati che stanno leggendo questo post. E io vi sorprendo. Perché su una cosa Conte ha ragione. Che non è tutta colpa loro.
E’ vero, una cattiva politica economica globale, le tensioni geopolitiche sui dazi doganali, più tutto il resto, compreso un quadro economico complesso in Eurozona. Però…chissà come mai, se andiamo a comparare il nostro andamento con quello degli altri paesi, scopriamo che i numeri non tornano.
Compariamo quindi proprio l’ultimo trimestre, il q4 2018:
– Italia -0,2%
– Germania +0,1%
– Francia +0,3%
– Spagna +0,7%
Senza dimenticare le grane che ci sono in Francia, tra l’altro. Oltre che il blocco protezionistico subito dalla Germania. Sono cresciuti! Malgrado tutto e tutti. Noi invece BOOOM… Anzi SBOOOM…
Quindi le responsabilità del Governo sono chiare. Magari indirette (crisi di fiducia nei confronti del nostro paese) ma ci sono e poi, ovvio, problemi strutturali chiari, netti e fortissimi. Che non si possono ignorare e che invece loro hanno ignorato. Welcome to reality. E la realtà è questo grafico. TERZA e dico TERZA recessione in 10 anni.
Qualcosa non va a livello strutturale, nevvero?
SI,strutturale. Quindi ci può stare una distribuzione della responsabilità tra il governo attuale, ovviamente responsabile per il breve termine, ma anche tutti quelli precedenti che hanno mandato in malora il Bel Paese. Un paese che non cresce da tempo immemorabile, e che tra l’altro, è composto da micro imprese spesso molto “Old style”, dove si è sempre investito poco. E questo ci costa e ci costerà sempre di più.
Aggiungere altro? Credo sia superfluo. I dati dal 1995 dicono tutto!
STAY TUNED!
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