Il mondo a sostegno all’area Euro

13 Gennaio 2011 09:47

In parole povere potremmo sintetizzare la giornata di ieri con una frase che racchiude in sé tutto quanto detto nelle scorse settimane: non sottovalutiamo la forza delle banche centrali.

Ci sono stati una serie di fatti concomitanti che hanno contribuito in modo decisivo a dare il “LA” al rally delle borse e non solo.
L’asta dei governativi Portoghesi ha poi dato ulteriore fiducia al mercato, fiducia che però già prima era molto presente (E notate bene, parliamo soprattutto di Area EURO),
Infatti c’è stato un connubbio tra le varie banche centrali ed i vari stati che, in concerto, hanno dato sostegno morale ed economico ai cosiddetti “bond periferici”. Morale, perché anche dall’estremo Oriente (Cina e Giappone) si sono avuti forti messaggi di sostegno (volontà di acquistare altri bond periferici) ed economici in quanto la BCE non ha mai smesso di sostenere il mercato e di comprare obbligazioni.

Rendimento bond Portogallo

La stessa Angelona Merkel, da sempre un osso duro per i sostenitori degli E-Bonds e dell’EFSF, in concerto con l’altro big europeo, Nick The Quick Sarkozy, intervengono con dichiarazioni rassicuranti in ambito di sostegno che diventa praticamente “incondizionato”.
Ovvio che questo è solo fumo. Ma cosa oggi sui mercati non lo è? E’ un sostegno psicologico che è più che sufficiente per dare tranquillità e sicurezza.
In parole povere quindi è nuovamente RISK ON.
E nel frattempo, la rinnovata sicurezza sui periferici dà ossigeno all’Euro che torna a crescere, anche se il cross EUR/USD si ritrova “pizzicato” tra carry trades, Spread sui titoli e mille altri fattori che ne condizioneranno in modo determinante l’andamento nelle prossime settimane.

I CDS dell’area dei periferici



Conclusioni: un gran polverone si è alzato, un forte entusiasmo è stato generato artificiosamente. Si è fatto il possibile per gonfiare il mercato e l’entusiasmo. E quindi è la classica euforia psicologica. Questo però deve mettere in guardia tutti.

 

I longhisti innanzitutto perché è un rally che si basa su requisiti non solidi (a meno che ci siano novità che oggi ignoro) e a comprova di tutto ciò basta guardare le banche che cosa hanno fatto ieri in borsa (Vedi il post dedicato).

Ma anche gli shortisti, in quanto la forza generata ieri non ci può lasciare indifferenti e i tori, rigenerati dalla bibita energizzante delle Banche Centrali che sostengono generosamente il mercato a 360 gradi, tornano a scalpitare (anche se non per molto).
Manteniamo un profilo di prudenza (e The Trender ne è la comprova) e restiamo in attesa degli eventi.

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DT

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