Il Paradosso di Wall Street: sui Massimi Storici tra Conflitti e Dazi commerciali

Ma i mercati, ci sono o ci fanno? E la geopolitica ci sta prendendo per i fondelli?
Le mie elucubrazioni notturne (che condivido con voi) credo possano accomunarci. La recente escalation nel Golfo Persico, con gli attacchi statunitensi all’Iran, ha gettato benzina su un fuoco già ardente. Eppure, osservando l’andamento delle Borse, sembra quasi di vivere in un universo parallelo.
Ricordate venerdì scorso? Le Borse europee brindavano all’annuncio di Trump di attendere 15 giorni prima di decidere l’attacco all’Iran, sperando nella diplomazia. E poi? Un fulmine a ciel sereno: nel weekend l’attacco c’è stato.
La reazione dei mercati? Un’alzata di spalle quasi indifferente. Le Borse europee hanno ondeggiato sulla parità, quelle USA hanno addirittura accelerato dopo i (fortunatamente innocui) missili iraniani in Qatar. Un po’ come se il mondo stesse andando a fuoco e i pompieri fossero in pausa caffè. Ah si… perché prima di attaccare l’Iran ha fatto la cortesia di citofonare agli USA chiedendo scusa e comunicando che da lì a breve mandavano qualche missile che forse, serviva da facciata…

Ma torniamo ai mercati, Questa “apatia” non è una novità. Dura da metà maggio, quasi un’anestesia generale dei listini. Non si sono scomposti nemmeno quando Trump ha raddoppiato i dazi commerciali su acciaio e alluminio o ha portato al 50% quelli sull’Europa. Certo, qualche lieve scossone c’è stato ma nulla di paragonabile alla portata degli eventi. Persino la scadenza imminente della sospensione dei dazi al 9 luglio, con accordi in sospeso con Cina, Giappone ed UE, sembra non preoccupare nessuno. Wall Street è a un soffio dai massimi storici, così come il Nasdaq, Francoforte e l’Eurostoxx. Addirittura, sei Borse nel mondo, inclusa quella di Israele, erano sui massimi storici.
Ma perché questa disconnessione tra eventi reali e percezione dei mercati? Due le domande cruciali: perché i mercati sembrano vivere in un mondo parallelo? Ma soprattutto.. sapete che un noto detto dice che “i mercati hanno sempre ragione”. Quindi sono eccessivamente compiacenti o hanno semplicemente ragione loro?
Primo elemento indiscutibile. Ormai abbiamo imparato la tecnica di Karate-Trump “metti la cera, togli la cera”, dove tutto quello che dice è pronto per essere totalmente rivisto. Quindi verrebbe da dire che c’è “più fumo che arrosto”.
a) Sul fronte dei dazi, si percepisce un’abile partita a poker da parte di Trump, con la convinzione che alla fine gli accordi si troveranno. A proposito.. occhio al 9 luglio…
Von der Leyen. “Ottima telefonata con il presidente Donald Trump. L’Ue e gli Stati Uniti condividono le più importanti e strette relazioni commerciali del mondo. L’Europa è pronta a portare avanti i colloqui in modo rapido e deciso. Per raggiungere un buon accordo, abbiamo bisogno del tempo necessario fino al 9 luglio. (Source)
b) Per quanto riguarda il Medio Oriente, l’ipotesi di una vera e propria escalation e di un blocco dello Stretto di Hormuz è considerata residuale.
Se non è solo la percezione di “fumo e non arrosto” a spiegare l’apatia, allora cos’altro? Liquidità che continua ad essere copiosa sui mercati. Aggiungiamo poi la forza propulsiva dei buyback aziendali, e si capisce perché la Borsa USA continui a reggere nonostante l’incertezza.
Compiazenza o Lungimiranza? La Sfida ai Profitti Aziendali
La questione è se questa calma sia eccessiva o giustificata. Le opinioni divergono. I punti chiave su cui riflettere sono due.
1) Da un lato, l’impatto reale di questi eventi sull’economia e sugli utili aziendali. Ricordate? Alla fine chi comanda in borsa sono sempre gli UTILI aziendali. Finora non si sono visti effetti negativi significativi, ma gli economisti li prevedono prima o poi.
2) Dall’altro, l’evoluzione delle numerose partite aperte, dalle guerre ai dazi.
La finanza comportamentale ci ricorda che in tempi incerti, le emozioni possono prendere il sopravvento. Cerchiamo di essere razionali, liberi da panico o euforia ingiustificata. L’analisi intermarket e la macroeconomia ci offrono la cornice, la finanza comportamentale ci aiuta a decifrare il comportamento umano.
STAY TUNED!