IMMOBILIARE: fondo sovrano della Norvegia investe 11 miliardi di USD

Pubblicato 4 Dicembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 12:57

Uno dei principali fondi sovrani gioca d’anticipo e investe massicciamente sul property Made in USA

Il mercato immobiliare resta uno dei principali punti di riferimento per valutare anche lo stato di salute della ripresa economica. Ormai sono anni che parliamo di un mercato immobiliare fortemente depresso negli USA (da noi molto probabilmente dovremo ancora vederne di cotte e di crude). Da dopo la crisi subprime abbiamo assistito ad una sorta di stabilizzazione, senza mai ritrovarci con una vera ripresa.
L’indice S&P Case Shiller resta un benchmark su questo argomento e mette in evidenza sia la decrescita che la stabilizzazione.

in realtà ci sono grafici ben più inquietanti. Se per esempio andiamo a prendere il dato sulle NUOVE case vendute in fase di costruzione, il grafico è inquietante…

Ops…però in fondo al grafico… si vede un piccolo micro rialzino…sta cambiando qualcosa anche per le nuove case?

In realtà il mercato USA e la macroeconomia stanno dando qualche segnale di ripresa. Il grande problema è capire cosa ci sia di realmente strutturale in questa ripresa.
Ma qualcuno gioca d’anticipo, si fida del mercato e se ne infischia del fiscal cliff e delle politiche espansive delle banche centrali che potrebbero aver drogato il mercato.
E quel qualcuno non è proprio un piccolo trader. Si tratta di un investitore di prim’ordine, anzi, il più grande al mondo. Stiamo parlando del fondo sovrano della Norvegia, il qual butta sul piatto ben 11 miliardi di Dollari e li investe proprio sul mercato USA immobiliare.

Norway’s $660 billion sovereign wealth fund, the world’s largest, plans to invest about $11 billion as it enters the U.S. real estate market, according to the chief executive officer of Norges Bank Investment Management, which oversees the pool.
The fund, mandated by the country’s finance ministry to eventually put 5 percent of assets in property, wants one-third of that, or 1.7 percent, to be in the U.S., said Yngve Slyngstad, CEO of Oslo-based NBIM. The pool held 0.3 percent in real estate, 60.3 percent in stocks and 39.4 percent in bonds as of the end of September, according to its quarterly report. (Source) 

Ora ci resta da capire chi è dalla parte della ragione.

a) Il fondo sovrano norvegese?

b) oppure le nostre logiche di mercato?

Per farla breve, il fondo sta semplicemente giocando d’anticipo, entrando massicciamente sulla debolezza in previsione di un futuro consistente rialzo? Oppure il suo obiettivo è solo quello di prendere posizione a condizioni di mercato interessanti senza curarsi del timing e nel frattempo, beneficiare degli introiti (affitti ad esempio) che derivano dalle costruzioni commerciali dove investirà?

Impossibile dirlo. A livello di timing ritengo abbastanza aggressiva la mossa del fondo sovrano norvegese. Però sicuramente i signori scandinavi, mossi da consulenze di prim’ordine, non si saranno mossi a casaccio. Meglio prendere atto e monitorare con attenzione la situazione.

STAY TUNED!

DT

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