INFLAZIONE che “decolla” ma tassi di interesse che scendono. Che succede?
I mercati spesso hanno un andamento difficilmente comprensibile, soprattutto se nel nostro “ego” decidiamo di “sfidarli”. Oggi è una di quelle classiche giornate che dovrebbero finire con una “bandiera bianca” perché poi è successo tutto il contrario di tutto. Mi spiego meglio.
Parlo ancora di tasso inflazione, e perdonatemi se sono ripetitivo. Lasciamo da parte il seppur importante meeting BCE solo perché non ci ha offerto nulla di nuovo o nulla di diverso dalle previsioni. Torniamo a parlare di USA.
Come vi ho spiegato nel post di ieri, THE BIG THUSDAY, la giornata era importante per capire le prospettive su due tasselli fondamentali per la macroeconomia USA. Ovvero inflazione e lavoro. Ed i dati in uscita sono stati abbastanza contrastanti e necessitano di un commento (ecco il perché di questo post).
Il giallo i dati neutri, in rosso i dati peggiori delle attese, in verde quelli migliori delle aspettative. Giusto includere anche i buoni dati italici che devono essere visti in chiave positiva per la nostra borsa ed il nostro futuro.
In ambito del mercato del lavoro invece, i sussidi di disoccupazione sono scesi meno delle attese, ma il numero di percettori è calato molto più delle stime. E sono calati anche i sussidi straordinari. Quindi un buon dato che sottolinea la bontà della ripresa e la direzione verso la teorica piena occupazione. Quindi dati del lavoro nel complesso positivi.
Ma poi la nota dolente. Ahi ahi ahi… Tasso inflazione, rosso sangue. Drammaticamente superiore alle attese ma….fermi tutti. Ricordate cosa vi ho detto in passato? Sono dati che devono essere “spachettati” ed ecco cosa otteniamo se andiamo più a fondo.
Chi sono i colpevoli dell’impennata? Elementi strutturali oppure no? Ecco risolto l’arcano. Ritroviamo le tariffe aeree (+7%), ed il settore auto usate (+7.3%). Qualcosa di strutturale lo troviamo come gli alloggi (+0.3%) ma rispetto ai numeri prima esposti, devono preoccupare?
Questo aiuta proprio per capire il mercato vista la sua reazione. Perché a freddo, un’inflazione quasi galoppante meriterebbe un govies 10yr al collasso con rendimenti che decollano. Ecco invece che succede.
Chart US Treasury yield 10yr TNX by TradingView
Un comportamento totalmente antitetico rispetto alla realtà. Ma che vuol dire due cose importanti.
- La prima, il mercato sconta la transitorietà di questa inflazione così forte.
- La seconda, il mercato aveva già scontato ben oltre lo scontabile e quindi si riallinea secondo le nuove aspettative.
Perché il mercato è democratico. Il pericolo è appunto intestardirsi e andare contro al mercato. Meglio assecondarlo, perché fare diversamente, potrebbe significare dolori.
STAY TUNED!
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