INTERMARKET e MERCATI: non è ancora il momento della convergenza

Pubblicato 8 Maggio 2015 Aggiornato 11 Maggio 2015 09:52

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Mercati unidirezionali, ma che hanno rivisto un elemento quasi dimenticato ma sempre presente perché in stato latente. La volatilità.
Ormai guadagnare era diventata facile per tutti. Bastava comprare un bond qualsiasi oppure un’azione da un listino più o meno importante, e aspettare. Il trend, come l’onda di quel mare che, prima o poi, passa a prenderti per portarti al rialzo nelle quotazioni. Ma i mercati non regalano mai pasti gratis. O meglio, non nel lungo periodo. Infatti il futuro sarà sicuramente molto “interessante” a livello di sviluppi, ma questa è un’altra storia.

Volatilità a confronto

volatilità-mercato-petrolio-spx-forex-bond

Nel grafico qui sopra trovate la volatilità di :

a) Valute
b) SP 500
c) Govies USA
d) Petrolio

Come vedete la ripartenza della volatilità in questo il 2015 è stata imperiosa. Quindi il messaggio è chiaro: il futuro sarà sicuramente meno certo e tranquillo. Se fino ad oggi TUTTO è stato facile, ora lo sarà molto meno. Si apre una fase che rischia di diventare nervosa, complicata, intrigata e molto emozionale. Ne è l’esempio il petrolio. Oggi in sensibile miglioramento ma occhio che le onde sussultorie non sono terminate. O ancora il Dollaro USA. E’ sbagliato considerarlo morto e quindi rivedere tutti i portafogli in chiave Euro. E’ però corretto (secondo il sottoscritto, ci mancherebbe!) non illudersi più di tanto.il movimento di questi giorni ha allontanato la probabilità di ritrovarci la famosa parità contro Euro. E poi i tassi di interesse. L’inflazione è l’elemento fondamentale per condurre positivamente un lavoro previsionale sui tassi. Ve lo sto dicendo da mesi, tutto il resto la fa da contorno. Una curiosità che vi riporto graficamente. I Bund sono crollati in questi giorni. Ma non il loro rendimento REALE.

PRENDERE NOTA.
TENERE A MENTE PER IL FUTURO.

Quindi anche se i tassi saliranno a braccetto con l’inflazione i rendimenti reali saranno sempre vicini allo zero. QUESTO significa per certi sensi NORMALITA’.

Grafico rendimento reale BUND vs Inflazione

rendimento-reale-bund

Ma qual è il quadro intermarket della situazione? E’ un quadro molto interessante. Ovviamente conferma la unidirezionalità (visibile dalla elevata correlazione diretta/inversa) e allo stesso tempo ci illustra un tentativo di convergenza.

Grafico Intermarket (per Eurozona)

eurozona-intermarket

Bund ed Eurostoxx virano in basso a caccia di commodity e Euro (vs USD) che allo stesso tempo girano verso l’alto.

Se questa convergenza dovesse compiersi sarebbe un vero disastro per gli investitori e anche per le banche centrali. Significherebbe borse crollate, bond crollati, Dollaro crollato e materie prime in forte rialzo con grossi danni a livello di inflazione.
Per evitare tutto questo le banche centrali hanno ancora cartucce da sparare e per certi versi possiamo dire che hanno ancora (per il momento) la situazione sotto controllo. Quindi ritengo prematuro questo momento e molto probabilmente considero questo quadro correttivo non così definitivo.

Se non succede nulla di particolarmente destabilizzante ci sono tutti i presupposti per un ribalzo dei mercati. Ma non dimenticate mai le prime frasi di questo post.
Con questo auguro a tutti un buon week end.

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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