Intermarket: ecco un gap che non è sostenibile
Analisi e grafico Rame, SP500 e riserve
In ambito intermarket, ci sono alcuni scenari anche molto banali che però spesso vengono dimenticati.
Uno di questo è la correlazione che c’è tra mercati azionari e materie prime. Queste due asset class sono per forza di cose fortemente correlate. E’ infatti logico che, in fase di prosperità o meglio di ripresa economica, ci sia un aumento delle commodity le quali tendono sempre, nella tendenza, ad anticipare il trend del mercato azionario.
Ovviamente oggi, le borse subiscono anche l’influenza di una politica monetaria enormemente espansiva (vedi quantitative easing) che ne ha influenzato le tendenze, senza però risolvere i problemi VERI dell’economia.
Ma i nodi verranno al pettine… Intanto questo grafico merita sicuramente un po’ di attenzione.
Grafico e confronto tra rame, SP500 e riserve
Prenderemo come metro di paragone i veri benchmark: lo SP500 per l’equity, il rame per le commodity, essendo il metallo più correlato alla crescita economica, e le riserve dello stesso
Fino a qualche tempo fa, era evidentissima la correlazione tra equità e rame. Oggi invece è altrettanto evidente un GAP che non è sostenibile nel lungo termine. Per farla breve, qesto gap va chiuso. Ma in quale modo?
Salirà il rame mantenendo alto l’equity che potrebbe addirittura continuare a salire? Oppure scenderà l’equity e tenderà a riallinearsi al rame? Oppure si troveranno a metà strada?
Non possiamo di certo vendere certezze, ma permettetemi di scartare in modo quasi assoluto la prima ipotesi. E già questo dovrebbe dare grandi indicazioni operative per il medio termine.
STAY TUNED!
DT
