Intermarket Groove: la Grecia trascina le banche nel baratro

Aggiornamento intermarket intraday in versione LIGHT.
Ieri abbiamo avuto modo di vedere cosa significa la parola volatilità. In un amen l’inversione anticipata proprio dall’intermarket intraday di ieri ha preso corpo e già fin dalla mattinata i mercati finanziari hanno preso la via del ribasso, tendenza poi confermata da Wall Street.
Ovviamente pesano come macigni gli scontri ad Atene, le insurrezioni popolari, gli scioperi (ops…ma tu guarda…ne parliamo da mesi del rischio sistemico e ora salta fuori…persino stamattina al TG5…) ma non solo. Ora è il momento nuovamente di prendere sotto assedio la stabilitià del settore bancario. La BCE dice che il sistema finanziario è “esposto a rischi di stabilità finanziaria elevati”. E le agenze di rating vogliono tagliare i giudizi sulle banche più esposte su Atene. E come avevamo già esposto in passato, sono le banche francesi le prime della lista.
Quindi ahimè tutto come avevamo previsto. Ma notate bene, non pensiamo di essere dei maghi, ma semplicemente dei banalissimi operatori/trader che guardano il mercato con gli occhi puntati solo ed esclusivamente alla realtà dei fatti.
I rischi per la stabilità finanziaria dell’area euro sono aumentati. E pesa come una spada di Damocle la forte connessione fra le banche, che in pancia hanno massicce dosi di titoli di Stato, e i bilanci pubblici. L’allarme è arrivato mercoledì 15 giugno dalla Banca centrale europea (Bce), mentre Moody’s ha aperto una breccia sul fronte dei grandi istituti di credito europei: Bnp Paribas, Societé generale e Credit Agricole, i tre più grandi di Francia, rischiano il taglio del rating per la loro esposizione verso Atene.
A sei mesi dall’ultimo “Financial Stability Review”, la Bce è tornata a fare il punto sui progressi fatti in tema di rischi finanziari nel post-Lehman Brothers. E c’è soprattutto un punto che preoccupa l’Eurotower: il legame a doppio filo fra le banche – finanziatrici dei governi attraverso l’acquisto del debito pubblico – e le finanze pubbliche: e qui, avverte la Bce, «i rischi sono elevati» in termini di stabilità finanziaria.
A RISCHIO LE BANCHE. L’allarme riguarda le banche residenti nei Paesi ad alto rischio, a partire dalla Grecia. Ma che potrebbe estendersi alle grandi banche creditrici. Proprio mercoledì 15 giugno Moody’s ha squarciato il velo sui rischi delle grandi banche europee esposte verso Atene, minacciando di tagliare il rating di Bnp Paribas, Credit Agricole e Societé generale.
Una doccia fredda per le banche transalpine, esposte per circa 40 miliardi di euro verso la Grecia (principalmente crediti ai privati) contro i circa 24 miliardi della Germania. Si è aperta una una breccia che potrebbe coinvolgere molte banche europee, ed è la stessa Moody’s ad avvertire che «potrebbe intraprendere azioni simili su altre banche con esposizione diretta alla Grecia nelle prossime settimane». (Source)
Un flash intermarket intraday sulla nottata
Domanda quantomai banale ma opportuna: e che succederà oggi? In linea di massima possiamo dire che il settore equity-commodity continuerà ad essere sottopressione, bene il dollaro USA che continua a prendere fiato. Occhio all’area 1255 (1248). Qui ci aspettiamo un importante pausa nel ribasso. Ma non inversioni, solo rimbalzi. Cosa pretendere di più in questo momento?

Guardando il quadro 1 (WTI 2 il quadro 2 (Future e-mini SP500) sembra quasi che il mercato voglia prendersi un pò di pausa di riflessione. Ma la giornata sarà molto lunga. Meno bene il future sul Nasdaq 100 mentre come detto, il Dollaro USA continua la sua ripresa. Anche perchè l’influenza del rischio sistemico sull’area Euro e il sentiment sulla moneta unica sono fattori critici in questo momento.
MORALE: la volatilità è la vera padrona del mercato il quale è sensibile a qualsiasi rumors in arrivo non solo da Bruxelles. Una spugna pronta ad assorbire tutto per poi trasofrmarlo in speculazione e volatilità. Le raccomandazioni di ieri quindi, sull’operatività, sono totalmente confermate.
Buona giornata e buon trading a tutti!
PS: ormai sono diversi giorni che la rubrica giornaliera Intermarket Groove di intermarket intraday viene pubblicata. Gradirei i vs commenti sia sull’utilità di questa rubrica (per voi) più eventuali critiche anche sugli indici usati. Il tutto per cercare di fare un qualcosa che sia valido non solo per me ma anche per voi. Visto che ci siamo, cerchiamo di fare le cose bene, no? Grazie a tutti….
STAY TUNED!
DT
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