Intermarket Groove: il mercato chiede fatti concreti

Intermarket intraday: basta coi soliti rattoppi, ora occorre passare ai fatti!
Buongiorno a tutti e buona settimana.
Mi sarei aspettato un’apertura più tonica dei mercati oggi, a seguito del salasso della manovra finanziaria e del buon esito dei fantomatici stress test. Invece oggi imercati sono nuovamente negativi in Italia. E non solo in Italia.
Il quadro intermarket intraday non sorride, sono sempre più convinto che occorrono prese di posizione forti. Basta rattoppi, basta finanziamenti tappabuchi. Per salvare l’Euro e l’Unione Europea, c’è solo una soluzione. Si chiama UNIONE FISCALE, con un debito federale (sarebbe pari come Debito/Pil all’80%) e una nuova fase politico economica per l’Europa. Sto parlando di una vera Unione Europea. Paesi indipendenti ma sotto l’ombrello di Bruxelles.
O si arriva a quel punto o non si va da nessuna parte.
Parere personale, of course.
Intermarket Intraday
La griglia intermarket (con ben 12 grafici) che ho ideato ha un timeframe intraday con uno sviluppo di 5 giornate lavorative. Quindi un grafico intraday a 5 giorni. Come già detto, il grafico intermarket intraday ha come obiettivo il cercare di fotografare lo scenario di breve periodo dei mercati finanziari, analizzando cosa è successo nelle ultime giornate di borsa, alla ricerca delle divergenze intermarket intraday.
Partendo dall’alto a sinistra (quadrante 1), e poi proseguendo via via (fino al quadrante 12 in basso a destra) troverete:
1. Future mini SP 500
2. Shanghai Comp Index
3. Bank Index
4. Dax Future
5. VIX Volatility index
6. T Note Gov.
7. Dollar Index
8. Bund Future
9. Future WTI
10. Gold Future
11. CRB index
12. Future Copper (Rame)
Questa analisi diventa interessante quando si vanno a considerare le divergenze tra le varie asset class. Tali divergenze illustrano eventuali scenari di inversione. Quindi, badate bene, non è un tentativo di prevedere il futuro analizzando semplicemente il trend dei giorni precedenti (che è segnato in azzurro e che se mantenuto, significherà continuazione di tendenza) ma è un modo per cercare di anticipare eventuali cambiamenti di polarità dei mercati.
La prima area (1-2-3) EQUITY AREA . Malgrado il rimbalzo di Wall Street la debolezza continua ad essere presente. I mercati non si fidano e sono in lettera.
Seconda area (4-5-6) RISK AREA: Risk OFF che continua per la stringa più importante dell’intermarket intraday. Il VIX sempre in trend rialzista anche se è sceso a causa del recupero dell’equity USA, ma i T Norte ed i Bund nuovamente sulla breccia, come anche il dollaro USA. Safe haven (bene rifugio).
Terza area (7-8-9) COMMODITY AREA Le commodity invece reggono bene. L’oro continua alla grande il suo rally (risk off) ma anche il rame e il CRB tengono in trend.
ANALISI DIVERGENZE
Le due stringhe iniziali (equity e risk) combaciano bene, ma la terza suona come una stonatura. Ma attenzione, stonatura non è. E sapete perché? Perché sul mercato inizia a sentirsi puzza di inflazione… il che spiega la divergenza equity- commodity.
Ci aggiorniamo, sarà ancora una volta una settimana molto calda.
Buona giornata e buon trading a tutti!
STAY TUNED!
DT
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