Intermarket Groove: risk off pieno, ma occhio agli estremi di mercato

Intermarket intraday: Eurogruppo vara l’EFSF con leva finanziaria. Ma di certo non basta a salvare l’Europa. Tonfo a Wall Street ma siamo vicini al target
Dopo aver maledetto Juncker e soci per l’ennesima burla notturna, dove alla fine non è stato detto nulla di nuovo, se non che l’EFSF potrà anche usare la leva finanziaria (leggendo tra le righe), i mercati si ripresentano stamattina con un’intonazione ovviamente negativa a causa del tonfo di Wall Street. L’Asia continua la discesa, le materie prime continuano a scendere e i timori sui mercati aumentano. Goldman Sachs taglia le stime sulla crescita globale (tempismo perfetto!), molti analisti prevedono recessione anche in Germania e Francia, oltre che forti frenate in Asia. Dollaro USA sempre forte verso Euro e bond PIIGS venduti. I requisiti sono tutti presenti. Ci stiamo avvicinando molto probabilmente al momento del rimbalzo, anche perché il target che da tempo avevo segnalato sullo SP 500 ormai è ad un passo. Anticipare i tempi? Significa scommettere forte su un tavolo da gioco dove il banco può essere troppo influente su quello che ptorebbe accadere. Meglio accodarsi alle tendenze.
Intermarket Intraday
La griglia intermarket (con ben 12 grafici) che ho ideato ha un timeframe intraday con uno sviluppo di 5 giornate lavorative. Quindi un grafico intraday a 5 giorni. Come già detto, il grafico intermarket intraday ha come obiettivo il cercare di fotografare lo scenario di breve periodo dei mercati finanziari, analizzando cosa è successo nelle ultime giornate di borsa, alla ricerca delle divergenze intermarket intraday.
Partendo dall’alto a sinistra (quadrante 1), e poi proseguendo via via (fino al quadrante 12 in basso a destra) troverete:
1. Future mini SP 500
2. Shanghai Comp Index
3. Bank Index
4. Dax Future
5. VIX Volatility index
6. T Note Gov.
7. Dollar Index
8. Bund Future
9. Future WTI
10. Gold Future
11. CRB index
12. Future Copper (Rame)
Questa analisi diventa interessante quando si vanno a considerare le divergenze tra le varie asset class. Tali divergenze illustrano eventuali scenari di inversione. Quindi, badate bene, non è un tentativo di prevedere il futuro analizzando semplicemente il trend dei giorni precedenti (che è segnato in azzurro e che se mantenuto, significherà continuazione di tendenza) ma è un modo per cercare di anticipare eventuali cambiamenti di polarità dei mercati.
La prima area (1-2-3) EQUITY AREA . Quadro chiarissimo. Tendenze tutte evidentemente negative e persino estremizzate. Quindi occhio: l’apertura sarà pesante ma non escludo rimbalzini ….
Seconda area (4-5-6) RISK AREA: quadro inequivocabile da RISK OFF. Anche troppo
Terza area (7-8-9) COMMODITY AREA . Materie prime in crisi tranne che per l’oro che torna a salire
ANALISI DIVERGENZE
Divergenze poche, quadro certamente molto negativo ma secondo me anche troppo estremo. Meglio aspettare segnali, c’è il rischio di un rimbalzo in avvicinamento nelle prossime sedute.
Buona giornata e buon trading a tutti….
STAY TUNED!
DT
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