INTERMARKET: raggiunto il punto topico da dove partirà un nuovo trend
Dopo una fase di positività e di sentiment bullish, sui mercati finanziari torna la paura.
Qualcosa da dire oltre quanto già spiegato? Direi proprio di no. In questi giorni vi ho già anticipato tutto. Riprendetevi i post sulle banche e troverete molto di quanto oggi ci dicono i giornali.
Si parla di un peggioramento economico globale, si parla dei verbali FOMC e dei timori della BCE sullo stato economico globale, si parla del petrolio e si parla di banche. Qualcosa di nuovo sotto il sole? Direi proprio di no. E sinceramente parlando, cosa è cambiato oggi rispetto la settimana scorsa? Assolutamente nulla. Ma il sentiment di mercato è cambiato e magicamente tutto riaffiora.
Ricordate che vi ho detto? La volatilità sarà la regina del mercato. E l’errore che NON bisogna fare e cercare spasmodicamente delle spiegazioni. Tutto può essere valido e tutto può essere contestato.
Intanto però, come detto, protagoniste sul FTSEMIB sono le banche. Banca Mps ha archiviato la seduta a -8,09%, Banco Popolare mostra una caduta del 7,55%, UBI Banca del 6,27% e Unicredit del 5,92%. Crolla anche Banca Carige, con una flessione del 5,24%.
Ma è anche vero che a condizionare in modo determinante sono le banche ITALIANE; mentre nel resto d’Europa la situazione è un pochino migliore. Quindi cerchiamo di capire se il problema è SOLO italiano oppure c’è qualcosa di più. E allora chiediamo aiuto all’analisi intermarket.
La mappa intermarket già la conoscete. Partendo dal primo riquadro in alto a sinistra, trovate:
A) SP500
B) VIX
C) Petrolio WTI
D) US High Yield
E) Treasury USA yr
F) Cross EUR USD
G) Oro
H) Azionario Paesi Emergenti
La cosa interessante è vedere una serie di grafici che si confermano a vicenda. Il che significa che il mercato è unidirezionale e che i movimenti correlati, confermandosi, aumentano la loro validità.
SP500: grafico ancora impostato positivamente ma OCCHIO al supporto, la cui violazione porterebbe ad un’inversione di tendenza importante. Area di alert: 2035
VIX: è la perfetta contrapposizione allo SP500. In questo caso la rottura di area 17.25 sarebbe molto negativa.
Petrolio WTI: sotto i 35.70 $ si andrebbe a confermare il quadro di negatività.
US High Yield: il quadro qui tende già a complicarsi. Siamo esattamente sul supporto.
Treasury USA: guardate il crollo dei rendimenti. Segnale anticipatore: questo è un fly-to-quality che conferma anche il rallentamente globale e l’allontanamento di eventuali rialzi dei tassi. Almeno questo è quanto suggerisce oggi il mercato.
EURUSD: è ovvio in questo quadro favorevole ai bond USA un rafforzamento della moneta Europea. Legame forte col cambio (carry trade)
ORO: fly to quality ma al momento non con l’entusiasmo che ti potresti aspettare. Per il momento.
Emergenti: Si conferma quanto detto prima per i mercati azionari. Guardate il grafico e confrontatelo con quello di altre asset class illustrate. Troverete forti somiglianze.
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