ISEE: in arrivo una nuova bomba fiscale sul settore immobiliare

18 Novembre 2014 11:15

flessione-mercato-immobiliareIl prossimo anno potrebbe portare delle sorprese in ambito di imposta successione e di prelievo forzoso, oltre la solita possibile imposta patrimoniale straordinaria di cui tanto si è parlato. Intanto però qualcosa di concreto c’è già e non è positivo per il già devastato mercato immobiliare. Il tutto in attesa della Local Tax, la grande novità del 2015.

Se il 2014 è stato un anno difficile per l’Italia, non nutro certo grande speranza per il 2015. Come ben sapete la coperta è molto corta e quindi il Governo dovrà ingegnarsi nel trovare delle soluzioni innovative per poter fare un bel po’ di cassa.
Secondo alcuni, il 2015 sarà l’anno del PRELIEVO FORZOSO, una mossa impopolare e difficile, che potrebbe creare molto malcontento (anche se tutto dipenderà dall’eventuale aliquota e da cosa viene colpito). Secondo altri il 2015 sarà l’anno del ritorno sontuoso della imposta successione. E’ dato abbastanza per scontato un ritocchino sia alle aliquote che alle soglie di esenzione. Parlando con uno studio notarile, mi è stato fatta pensare alla possibilità di un passaggio di un’imposta di successione alla “francese”. Non voglio creare panico ma SOLO ai fini culturali questa è la tabella in caso di successione dai cugini d’Oltralpe (linea RETTA). Tenete conto che francesi ed italiani non sono facilmente paragonabili come livelli di ricchezza immobiliare e risparmi…
Se poi parliamo della successione NON in linea RETTA…dico solo: mamma mia! (tabelle by: Barreca)

imposta_successione_linea_retta_FRANCIA imposta_successione_ fratelli_FRANCIA

Beh, credo che il buon Berlusconi non ammetterebbe MAI una cosa del genere!
Intanto però guardiamo alle cose reali, a quelle che ormai sono definite e che influiranno DI CERTO sull’imposizione fiscale del prossimo anno.

Tanto per cominciare il nuovo “riccometro” potrà essere usato anche per i tributi locali.
La logica è semplicemente fantastica. Il Governo si “deresponsabilizza” davanti ai contribuenti se le tasse locali lieviteranno all’inverosimile. E intanto però Roma taglia i fondi alle struttura periferiche costringendo i comuni e le Regioni ad alzare drasticamente le aliquote.
Infatti dal prossimo anno i comuni potranno fare ricorso alle nuove forme di Isee anche per concedere riduzioni, detrazioni o esenzioni Tari e Tasi legate al reddito familiare. Verrà quindi delineata la situazione economica del nucleo familiare e dei singoli componenti, che permetterà di ottenere eventuali benefici (se dovuti) oppure “malefici” (aggravamento fiscale).

italia-crisi-immobiliareLa Confedilizia, in un comunicato stampa, dice che questa è una nuova tassa sulla casa, falsa e surrettizia, che va a danno soprattutto dei piccoli proprietari poiché l’elevato valore che hanno gli immobili per l’Imu, preso a base come indicatore, farà perdere le prestazioni sociali.
Leggete cosa recita ItaliaOggi, rivista specializzata in materia.

Nel riccometro sono previsti dieci diversi indicatori Isee. Oltre all’indice «standard» è previsto un indice «corrente» che serve a valutare, per esempio, eventuali variazioni della situazione lavorativa. I nuovi parametri potranno essere utilizzati dai comuni per deliberare le agevolazioni fiscali sia per il tributo sui rifiuti (Tari) sia per l’imposta sui servizi indivisibili (Tasi). […] Tuttavia, al di là dei benefici fiscali che le amministrazioni locali potranno riconoscere ai contribuenti, sottolinea Confedilizia che l’indicatore della situazione economia sarà falsato, poiché il passaggio dal valore degli immobili determinato con i vecchi coefficienti, come per l’Ici, fino al 2014, a quello calcolato sull’Imu farà perdere automaticamente il diritto alle prestazioni sociali agevolate (assegni familiari, di maternità, rette degli asili nido, mense scolastiche e via dicendo) «a un alto numero di proprietari di casa che a tali prestazioni hanno invece diritto sulla base dell’attuale indicatore, che si fonda sull’imponibile Ici». Viene posto in rilievo nel comunicato che «ai fini dell’Imu il valore delle abitazioni è stato elevato del 60 per cento per effetto dell’aumento, del tutto slegato dalla realtà e finalizzato solo ad acquisire maggior gettito, dei moltiplicatori catastali». Pertanto, oltre al danno la beffa: si pagheranno più imposte sulla casa e si perderà il diritto a fruire di prestazioni sociali e assistenziali. (ItaliaOggi

Tutto chiaro? Purtroppo temo proprio di si. Il danno e la beffa. Ma non preoccupiamoci, questo è solo l’inizio. Altrimenti come continuare quella che ormai è diventata un’agonia? Non dimentichiamo infatti che la nostra situazione economica (debito pubblico insostenibile) non dà spazio a grosse soluzioni e/o elucubrazioni.
La ricchezza accumulata dagli italiani è stata generata anche dal copioso debito pubblico che ha alimentato PIL e risparmi per molti anni. Siamo onesti: è stata una crescita sana? Ecco che ora ce ne faranno pagare le conseguenze. E state pur certi che a pagare, come sempre, saranno i più deboli.

Ed ecco che alcune indiscrezioni ci portano su quella che sarà la grande novità del 2015: la Local Tax. l’imposta che consentirà la reintroduzione della progressività perso con la Tasi e saranno chiamati a pagare di piu’ le abitazioni con valori catastali piu’ elevati. Quindi nuovi nomi, nuovi metodi di calcolo che ci verranno venduti come super convenienti ma alla fine la pressione fiscale non potrà che lievitare. Come sempre ormai…

Intanto il prezzo delle case continua a scendere. E’ possibile ipotizzare una ripresa economica vera senza una ripartenza del settore immobiliare?

indice-prezzi-reali-abitazioni-residenziali-italia

STAY TUNED!

Danilo DT

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