ITALIA: crescita economica potenziale pari a ZERO

Pubblicato 15 Maggio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 06:46

Lasciamo in disparte il ruolo dell’Euro in questa fase di recessione italiana e quanto lo stesso abbia influenzato questo downtrend.

Come forse ricorderete, ho parlato in passato del grande problema italiano, che ha fatto inabissare la nostra economia. E questo grande problema si può dividere in alcuni sottopunti:

a) cattiva gestione politica
b) poca flessibilità del lavoro
c) eccessivo carico fiscale
d) finanza pubblica NON sotto controllo
e) necessità di riforme strutturali MAI effettuate

La famosa “diligenza del buon padre di famiglia” è andata a farsi benedire e ci ha fatto inabissare. Il “non intervenire” con riforme strutturali e il vivere la storia senza badare a spese (mi riferisco in particolar modo ad un duo che al Governo ha fatto danni inenarrabili) ha creato un gap che non solo ci ha allontanato dagli altri paesi d’Europa, ma che poi ha contribuito ad ampliarne le distanze.

L’OCSE ha provato a disegnare quale sarebbe il tasso di crescita delle principali economie a livello potenziale in assenza di crisi economica, oltre che a tracciare quale sarebbe comunque il potenziale di crescita dell’economia stessa oggi.
La cosa disarmante è vedere cosa viene tracciato per l’Italia.
Il potenziale di crescita per l’Italia sarebbe…praticamente ZERO. Inoltre se analizziamo il potenziale di crescita pre crisi scopriamo che, udite udite, Italia e Germania potevano potenzialmente essere, oggi, alla pari. Riprendiamo quanto scrive Manfredi de Linkiesta:

Si prenda come paragone la Germania; l’Italia aveva lo stesso, scarso, trend di crescita nel periodo pre-crisi. Si noti come la linea rossa termini nel 2015 per entrambi i paesi a un livello di 120. Ciò significa che in 15 anni avremmo assistito a una crescita, non certo eccezionale, del 20%. Ebbene la Germania, con questi dati, sta semplicemente seguendo il suo percorso potenziale (che, come abbiamo detto non è certo eccezionale). Chi critica i governi della Merkel per aver fatto poco in termini di riforme strutturali, troverà in queste stime una chiara corroborazione alle propire tesi. Per quanto riguarda il nostro paese, il declino è scritto a caratteri di fuoco. Al netto dei problemi ciclici, in Italia esistono e sono innegabili seri problemi dal lato dell’offerta, risolvibili solo con profonde riforme strutturali. (Source)

Voilà. Un plauso a Manfredi che in queste frasi ha sintetizzato in modo ideale il grande problema della nostra Bella Italia. Un problema strutturale che ha soffocato la nostra economia e che la soffocherà ancora nei prossimi anni. E l’Euro, certo, non avrà aiutato, ma occorre ammetterlo: la Moneta Unica spesso è un eccellente capro espiatorio che viene usato per nascondere le vere magagne dell’Italia che non sono mai state seriamente affrontate. E ancora oggi molti non hanno capito che anche con la Lira la storia non cambierebbe (sempre se non in peggio).

STAY TUNED!

Danilo DT

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