ITALIA e SPEREQUAZIONE ECONOMICA: e quindi ci siamo giocati il FUTURO

Crisi… Crisi…. Ma ridendo e scherzando la crisi oggi sembrerebbe un po’ meno crisi. Ce lo dice il report di Bankitalia. Ma attenzione, come già vi ho spiegato in passato, la situazione sarà anche migliorata ma gli squilibri sono sempre più netti. Ricordate l famosa “classe media”?
Ecco, proprio lei, sta morendo e questo report di Bankitalia, ce lo dice.
(…) Il reddito annuo familiare risulta pari a 30.700 euro, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali. E’ in linea con la precedente indagine, mentre a crescere in modo più consistente per la prima volta dall’esplosione della crisi è il reddito medio equivalente. Cresce anche la quota di famiglie che dichiarano di essere riuscite al risparmiare, e al contempo diminuisce la quota di quelle che dichiarano di arrivare con fatica alla fine del mese. (…)
Quindi si conferma la tendenza globale. Aumenta la quota dei ricchi ma il gap con la classe meno abbietta si amplia. Ma non solo, ed è questo il motivo del post.
(…) Le disuguaglianze si riscontrano anche nella ricchezza, non solo nei redditi: la ricchezza media delle famiglie corrisponde a circa 206.000 euro, ma il valore mediano è di gran lunga inferiore, 126.000, per via della grande asimmetria nella distribuzione. Il 30% più povero delle famiglie detiene appena l’1% della ricchezza nazionale; tre quarti di queste famiglie sono anche a rischio povertà. Mentre il 30% delle famiglie più ricche detiene invece circa il 75% del patrimonio netto degli italiani, con una ricchezza netta media pari a 510.000 euro. Peraltro oltre il 40% di questa quota è detenuta dal 5% più ricco, che ha un patrimonio netto in media pari a 1,3 milioni di euro. (…) [Source]
Voilà, ma attenzione. La cosa interessante è vedere nei numeri CHI sia passato a grandi passi verso la povertà. E volete sapere chi è? Ecco qui.

Sono i giovani, quindi gli under 35 ed i 35-45enni, quelli che si sono visti peggiorare sensibilmente la situazione. Signori, stiamo parlando del FUTURO che viene negato. E difatti chi è che invece si ritrova con una situazione migliorata? Proprio loro, over 65 e pensionati.
Ragionate un attimo. Viviamo in un paese dove la demografia è a dirsi poco drammatica, con il crollo delle nascite ed una popolazione sempre più vecchia. In questo contesto poi, la povertà diventa sempre più problematica proprio per i più giovani, che dovranno passare la vita a pagare le pensioni delle persone più anziane.
In altri termini ci siamo giocati il futuro. Oppure voi la vedete diversamente?
STAY TUNED!
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