La competitività economica della GERMANIA

Pubblicato 24 Agosto 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 23:39

Molti si chiedono perché questo paese riesce a essere oggi competitivo nella globalizzazione, pur appartenendo all’area EURO, al pari di altri paesi che invece arrancano o sono in una situazione di vero e proprio fallimento.

La situazione della Germania oggi appare invidiabile, a tal punto che si sprecano le analisi approssimative di coloro che poco comprendono   meccanismi economici della creazione del valore vero tangibile, non quello farlocco della finanza speculativa. Costoro escono con affermazioni che spesso tendono a far apparire la Germania come un paese che ha basato la sua recente crescita economica sulle disgrazie per non dire sfruttamento altrui, ovvero degli altri paesi dell’area UE.

Volendo fare un’analisi anche abbastanza sommaria del perché oggi la Germania è un paese competitivo possiamo affermare che, dei fattori che concorrono al successo odierno di questo paese, alcuni sono dei propri punti di forza mentre altri sono rappresentati dalle debolezze degli avversari, intendo gli altri paesi della Unione Monetaria..

Già, l’Unione Europea non è si rivelata una comunità di nazioni che si sono messe insieme per un progetto comune di sviluppo economico, governato da istituzioni comuni che mirano a questo. Tutt’altro. 10 anni di unione monetaria hanno provocato una profonda divaricazione fra le economie del sud e del nord Europa. Le prime sono o stanno diventando sempre più soccombenti rispetto alle seconde. Fino a pochi anni fa i trasferimenti di risorse finanziarie da nord a sud hanno permesso di mascherare gli effetti di questa divaricazione ma oggi sono sempre più coloro che comprendono che questa situazione non può perdurare e che non è più governabile.

La competizione economica internazionale ormai globalizzata premia quelle nazioni che, in qualche modo, comprendono quali sono le chiavi per avere successo. Questa competizione ormai non la si può evitare ma la si può gestire o addirittura governare nel proprio interesse, se un paese ha una classe dirigente lungimirante e competente.

Voglio dire che se le cose sono andate male o bene per un paese ciò è dovuto all’avere o no avuto una tale classe dirigente.

Veniamo dunque al tema del post, ovvero a dare una spiegazione del perché dell’attuale
competitività dell’economia tedesca.

Premessa

Personalmente nutro una grande ammirazione per questa nazione e per questo popolo, che ho avuto modo di ben conoscere sia per ragioni di lavoro che di rapporti di amicizia personali pluridecennali, ancora in corso. Parlando in generale, il tedesco per natura è ligio all’ordine in tutti gli aspetti della vita, ha un grande senso della disciplina e il rispetto delle regole è quasi innato. Nel lavoro tende al perfezionismo frutto di organizzazione, regole e laboriosità generalizzata, senza esagerare però. Non ammette la disorganizzazione, il pressapochismo, l’improvvisazione.

Il tedesco dà un gran valore all’onestà e alla correttezza. Di converso si scandalizza non poco per fatti e azioni in contrasto con queste virtù. Il rispetto del bene comune fa parte dello stile di vita di questo popolo e, soprattutto, la sua tutela è una sorta di missione collettiva in cui tutti, con poche eccezioni, si sentono impegnati.

La Germania negli ultimi secoli, per le virtù del suo popolo, ha avuto un ruolo di avanguardia e di grande protagonismo in tutte le scienze e arti. Non c’è ambito scientifico, culturale, artistico, tecnico dove la Germania non abbia annoverato e annoveri illustri personaggi. Tantissimi sono quelli che fanno parte della più nobile e grande storia umana.

Di quanto sopra la Germania o meglio i tedeschi sono ben consapevoli, anzi fin troppo. Il “Deutchland Über Alles” è nella testa di ogni tedesco medio e spesso tocca evitare di mettere in discussione questo credo, quando ci sono confronti o scambi di vedute, se si vuole mantenere con loro degli ottimi rapporti. Questo loro atteggiamento a volte indispone non poco ma tant’è, è così, nel bene e nel male.

Infatti questo credo li ha anche portati a compiere nella storia recente colossali e tragici errori su cui però non è il caso di soffermarsi. Questo patrimonio socioculturale comune, tutto sommato generalizzato e condiviso da nord a sud della Germania, si manifesta in ogni campo, politico, sociale, economico, culturale. Tutto in Germania è caratterizzato dall’efficientismo, dal fare le cose bene, ovvero ben curate, solide e durature nel tempo, dal rispetto e cura del bene comune, dalla capacità di organizzarsi in modo sinergico con altre entità, al fine di migliorare ogni processo nella logica della continuità.

Dopo queste prolungate considerazioni generali ma fondamentali per la comprensione del post, focalizziamo il discorso sul titolo.

La Competitività tedesca

In merito all’argomento della competitività internazionale ho scritto in vari miei precedenti post. Quello pubblicato su I&M il 26 gennaio 2012:

Competitività – Delocalizzazione – Declino – Fallimento

che mi pare contenga la maggior parte delle informazioni, analisi e considerazioni utili a  comprendere il fenomeno. Invito i lettori che a suo tempo non l’hanno letto a farlo. Sul perché la Germania oggi è una nazione competitiva bisogna partire da alcuni dati di fatto che, in concreto, sono poi i presupposti del perché questo paese è in questo momento competitivo, economicamente parlando. Vediamone alcuni:

Il Peso politico dell’economia reale in Germania

In Germania il mondo dell’imprenditoria ha una grandissima influenza su quello politico e,  normalmente, non agisce in aperto contrasto con i sindacati dei lavoratori. Quest’ultimi d’altra parte non hanno il potere condizionante che c’è in Italia

In Germania vi sono alcuni dei più rilevanti colossi mondiali dell’industria meccanica, chimica, alimentare, farmaceutica e della grande distribuzione, che a loro volta sono strettamente interconnessi con il sistema bancario tedesco che li supporta alla grande nei loro investimenti sia nazionali che, soprattutto, esteri.

In Germania ben difficilmente si legifera senza avere sempre bene a mente che il proprio sistema industriale-manifatturiero è un immenso patrimonio nazionale che va salvaguardato e soprattutto tutelato e supportato a tutti i costi, per il bene di tutti.

In Germania pure le norme che sembrerebbero penalizzare l’industria, quali quelle contro l’inquinamento e la sicurezza, alla fine vengono gestite in senso positivo. Nella fase iniziale di applicazione ci sono ampi contributi economici che riducono l’impatto sui costi delle imprese. Poi ci pensano gli emissari del governo a Bruxelles a estenderli agli altri paesi che dovranno anch’essi applicarli, magari con la fornitura di prodotti e servizi Made in Germany.

L’opinione pubblica tedesca

La formazione dell’opinione pubblica tedesca avviene, come dappertutto, attraverso i vari tipi di media che, normalmente, sono di alta qualità e serietà, specie quella che fa informazione politico economica. Anche nei dibattiti dove sono presenti i politici si parla in modo serio, responsabile e concreto. Chi vi interviene deve dimostrare la competenza necessaria e quasi mai la discussione degenera nello scambio di accuse reciproche al solo fine di denigrare l’avversario.

Dell’opinione pubblica dei tedeschi, che possiamo dire mediamente ben informati, è necessario tenerne sempre gran conto. Il tedesco non è lusingabile con promesse improbabili, demagogiche ma non per questo è docile e arrendevole. Insomma al tedesco puoi far digerire anche bocconi amari ma nel contempo bisogna fargli ben capire il perché.

In Germania tutti sono ben consapevoli e convinti che la pubblica amministrazione è al servizio dei cittadini e delle imprese. Ben difficilmente nella pubblica amministrazione di questo paese avvengono atti di malcostume, di soprusi o vessazioni nei confronti dei cittadini. Se un pubblico dipendente fa lo scansafatiche, o compie malversazioni o ancora peggio, è additato al pubblico ludibrio per cui ben difficilmente questo accade. Il pubblico dipendente tedesco è inteso come un servitore dello stato, leale per definizione, che deve agevolare la vita al cittadino e alle imprese

I governanti e la politica in Germania

Se è vero che ogni paese ha i politici che si merita, ne deriva che quelli tedeschi devono degnamente rappresentare un popolo complessivamente molto virtuoso. E così è infatti.

In Germania i governanti, se vogliono restare in sella, devono comportarsi da tedeschi e dimostrarsi agguerriti paladini degli interessi della Germania. Devono confermare continuamente la loro competenza, pena la loro morte politica. Trascurando le frange estremiste con poco avvenire, la gestione politica della Germania è in mano a personalità competenti che in ogni ambito devono dimostrare di essere all’altezza del compito, specie se questo viene svolto in contesti internazionali dove più che altrove si portano avanti gli interessi della propria nazione.

Il dibattito politico in Germania è comunque tutt’altro che sobrio. Anzi spesso è molto infuocato sugli argomenti che toccano gli interessi della gente e lì, come dappertutto, ci si accapiglia per proporre varie metodologie di divisione della torta, senza dimenticare però che la torta bisogna anche che qualcuno sia messo nelle condizioni di produrla.

La Germania e l’Unione Europea

La Germania, a suo tempo, grazie alla competenza dei suoi governanti è sostanzialmente riuscita a imporre tutte le sue regole nel governo generale dell’Unione Europea. In questo modo ha creato le premesse per la progressiva assunzione del ruolo di stato egemone all’interno della UE.

Grazie alle riforme interne implementate per tempo, che hanno contenuto al minimo l’aumento del costo dei salari tedeschi e al fatto di essere stato il primo paese europeo a de localizzare nei paesi low-cost, Cina in primis,la Germania è oggi il paese con un attivo commerciale stratosferico. Delocalizzando le sue produzioni di prodotti di massa o a basso contenuto tecnologico la Germania, attraverso l’importazione, è diventato il maggior concorrente nella Unione Europea delle aziende degli altri paesi europei anche in questi settori. Tutto ciò, unito alla capacità tutta teutonica di sviluppare con metodo ogni tipologia di business, ha fatto di questo paese un competitor formidabile, oggi senza rivali in Europa e che nel mondo riesce a conseguire ottime performance non ottenibili però se la Germania fosse fuori dall’EURO o questi non ci fosse mai stato.

La Germania e l’EURO

Eeeh già.

A questo punto tocca anche dire il successo economico mondiale della Germania è per la maggior parte attribuibile proprio l’appartenenza all’EURO.

Il tasso di cambio dell’EURO nel mercato FOREX è oggi una sorta di interpolazione fra i valori che potrebbero avere le singole valute nazionali dei paesi della UE, qualora non ci fosse mai stata una moneta unica, oppure si ritornasse a valute nazionali disgregando l’EURO. Tanto per buttare qualche numero molto verosimile, nel caso di disgregazione dell’EURO, un eventuale nuovo Marco potrebbe valere 1,15-1,20 EUR, una nuova Lira 0,80-0,85 EUR.

In queste condizioni l’economia reale tedesca cadrebbe in una profonda crisi, tutta la competitività tedesca attuale sarebbe in molti settori compromessa, Insomma una catastrofe. Non per nulla l’imprenditoria tedesca fa un tifo matto perché la Germania resti nella moneta unica, essendone il grande beneficiario. Basta guardare gli utili delle corporate tedesche per comprenderne la misura

Ciò però provoca un continuo trasferimento di produzioni industriali dai paesi periferici verso la Germania per effetto del sistema dei cambi fissi all’interno della UE che consente al sistema più efficiente di acquisire sempre maggiori quote di mercato.

Domanda:

Può andare avanti un sistema così?

No e anche i tedeschi ne sono pienamente consapevoli.

I stratosferici avanzi commerciali e delle partite correnti della Germania non fanno altro che incrementare la sua posizione di paese creditore all’interno della UE, nei confronti degli altri paesi, senza poter sperare che nella attuale situazione tali crediti possano essere rimborsati per vie diciamo naturali. I tedeschi stanno comprendendo di essere in trappola e questo li rende, a ragione, piuttosto furibondi. A nessuno è dato sapere come esattamente finirà, però una considerazione finale la si può fare:

ANCHE I MIGLIORI SI POSSONO FREGARE DA SOLI, SE SI RITENGONO TROPPO “ÜBER ALLES”.

Gaolin

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