La crisi dell’Eurozona è finita, andate in pace

Pubblicato 21 Luglio 2011 Aggiornato 22 Luglio 2011 00:45

EFSF superstar, il mercato festeggia. Ma attenzione, la parola fine è molto lontana….

OCCHIO AGLI UPDATE A FONDO PAGINA!!!

Quanto è successo oggi a Bruxelles si può sintetizzare in questi termini.

I&M è uscito qualche ora fa con un post (CLICK HERE) che cercava di spiegare quali erano le indiscrezioni in uscita dal Meeting. Nessuna presa di posizione forte sulla Grecia, anche se le indiscrezioni davano per certa l’accettazione di un default . Borse che iniziano a scendere, Euro debolissimo.

Poi sono usciti comunicati molto nebulosi, dove non si capiva esattamente cosa si era deciso. E nulla poteva essere peggiore dell’indecisione in questo momento, e così la borsa vira violentemente in negativo. Ma poi…la luce. Arriva un comunicato anche se molto spartano, e la borsa vola, con un Euro in gran recupero.

Il vero protagonista del meeting è l’EFSF, questo misterioso contenitore salva Euro che fino ad ora non aveva grosse implicazioni operative. Da oggi non sarà più così.
L’EFSF (European Financial Stability Facility) infatti potrà fare cose che non poteva fare prima…
E in breve il miracolo. Spread Bund BTP che crolla letteralmente (a 250 bp!, un paio di giorni fa era a 330…) e scenario da risk on. Tutti a comprare, e/o tutti a ricoprirsi. Sembra proprio che la crisi dell’Euro sia finita.

Evviva! Tutti salvi! Banche, stati, cittadini! Evviva…

Ma perché non ci hanno pensato prima… Forse perché questa soluzione non è indolore e non è completamente risolutiva. Ma questo il mercato oggi lo ignora. E’ gran festa. Lasciamo che si festeggi.

Ma torniamo all’EFSF. Da oggi potrà comprare direttamente sul mercato secondario (quindi mercati regolamentati tradizionali) i titoli dei paesi periferici in crisi. E se sarà necessario, si metterà in acquisto direttamente, se ci fossero forti pressioni speculative su un PIGS, per esempio. Quindi gli spreads sui vari bond periferici, contro BUND, sono destinati a stringersi (molto bene, pagheremo meno le nuove emissioni).

Ma l’interventismo dell’EFSF potrebbe anche voler dire un’altra cosa: il debito greco è posseduto per il 70% da banche. Non si esclude che addirittura non si siano raggiunte delle intese per un buy back da parte dell’EFSF proprio di debito greco dalle banche. Ecco spiegato anche il mega rally del settore.



MA ATTENZIONE. Non è tutto qui. Mi risulta che comunque, non sono stati assolutamente escluse ristrutturazioni, rinegoziazioni, rollover, haircut sul debito della Grecia. E allora… non si tratta di un salvataggio incondizionato. La strada da percorrere per il salvataggio della Grecia potrebbe ancora essere lunga. Perché festeggiare così? Forse per eccesso di entusiasmo o forse, più semplicemente, per eccesso di short da ricoprire.

Morale: godiamoci il rally, tiriamo il fiato, recuperiamo un po’ di terreno. Ma tenete comunque conto che la parola fine, per questa crisi, è ancora molto lontana.

UPDATE : h. 20.25

LAST UPDATE: h.00.45

STAY TUNED!

DT

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