La diseguaglianza dei redditi e Occupy Wall Street

21 Dicembre 2011 15:30

I due grafici parlano chiaro. La sperequazione dei redditi personali è impressionante.

Si è parlato molto in questi ultimi mesi di Occupy Wall Street e di quell’1% che rappresenta il marcio dell’economia, ovviamente secondo il 99% della popolazione. E’ un movimento nato nel settembre di quest’anno e si è praticamente propagato un po’ ovunque nel mondo. Le proteste sono contro la diseguaglianza economica , l’alta disoccupazione, l’avidità, la corruzione e tutto il marciume che gira attorno al sistema bancario e finanziario, che è stato salvato dai soldi pubblici e che oggi ingrasssa più di prima i manager.

Se il 99% della popolazione è arrabbiata, l’1% cerca di difendersi con le unghie. Leggevo oggi su Bloomberg delle brillanti dichiarazioni di questi ricchissimi personaggi.

Jamie Dimon, the highest-paid chief executive officer among the heads of the six biggest U.S. banks, turned a question at an investors’ conference in New York this month into an occasion to defend wealth.
“Acting like everyone who’s been successful is bad and because you’re rich you’re bad, I don’t understand it,” the JPMorgan Chase & Co. (JPM) CEO told an audience member who asked about hostility toward bankers. “Sometimes there’s a bad apple, yet we denigrate the whole.”
Dimon, 55, whose 2010 compensation was $23 million, joined billionaires including hedge-fund manager John Paulson and Home Depot Inc. (HD) co-founder Bernard Marcus in using speeches, open letters and television appearances to defend themselves and the richest 1 percent of the population targeted by Occupy Wall Street demonstrators. (Source

Intendiamoci. Questi ricconi si domandano come mai il mondo ce l’abbia tanto con loro e tutti continuano a dire che sono brutti e cattivi. Ma come mai!?!?
Non voglio tediarvi con il resto dell’articolo, che potrete leggervi tranquillamente cliccando sul link. Però voglio postarvi il classico grafico che vale più di mille parole buttate al vento.
Anzi, di grafici ve ne posto DUE. E non ve li commento. Lascio fare a voi, anche se forse l’evidenza è tale…

Dimenticavo: la fonte è quantomeno autorevole: CBPP (Center of Budget and Policy Priorities). E se volete farvi un po’ di cultura, BECCATEVI IL REPORT cliccando qui. E per concludere l’opera, fresco fresco di nottata questo bell’articolo su Occupy Wall Street visto stanotte…CLICCATE QUI e buona lettura…

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DT

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