La favola GRECIA: ecco perché alla fine non si risolve nulla
Le prospettive sul rapporto debito/PIL sono non solo troppo ottimistiche ma matematicamente irraggiungibili con questo piano di austerity. E allora? Ennesima presa in giro. E IO PAGO!
A bocce ferme, oggi, torno a pensare alla Grecia. Dico “a bocce ferme” perché dopo gli ultimi eventi in merito al Salvataggio Grecia (di cui abbiamo parlato copiosamente).
Tutto sembra fatto e finito. Il mondo economico e non, ha una voglia pazzesca di dire: “ok, giriamo pagina. Abbiamo evitato il default Grecia e ora ricominciamo a guardare al futuro.”
Ma ragioniamo un attimo. Possiamo veramente dire che è tutto finito oppure è una telenovela che cambia solo nella forma ma non si interrompe?
A dire il vero, secondo me siamo solo all’inizio di una nuova storia che ci riserverà ancora molti colpi di scena.
Certo, al momento sembra che si sia messa una bella toppa con tanto di commissariamento del paese ellenico. Le banche ad Atene non chiuderanno, le assicurazioni non faranno default, ma tutto questo NON SCORDIAMOLO MAI ha un prezzo. E il prezzo è l’haircut (guardatevi qui lo schema) e il nuovo bond EFSF. Il costo quindi viene accollato a noi eurozonisti. E la BCE, che si è mossa prima di tutti, ha messo le mani avanti per tutelare se stessa e per evitare perdite…
La Grecia intende dar vita allo swap appunto nella finestra temporale tra l’8 e l’11 marzo ma l’intransigenza della Bce, la quale ha deciso di non rinunciare alle plusvalenze sui propri bonds ellenici, dando vita proprio venerdì scorso a un fulmineo swap diretto con Atene, potrebbe ora complicare la questione. In questo modo, infatti l’Eurotower ha creato un precedente di subordinazione che implica uno status senior della Bce rispetto a tutti gli altri investitori privati e riguardo tutti i debiti sovrani che detiene. Ora tutto dipende da quali saranno i termini reali dello swap dell’8 marzo prossimo, soprattutto se Atene farà passare da qui alla scadenza del 20 marzo una legislazione che imponga clausole per una class action collettiva sui vecchi bond pre-swap: se accadrà, molti detentori minacceranno una causa, soprattutto se nel frattempo di scoprirà che tra le obbligazioni detenute dalla Bce e già scambiate ce ne sono alcune denonimate in legislazione inglese, quelle ovvero che tutelano totalmente il detentore da perdite o cambi di legislazione del paese che emette il titolo e che oggi sono per la gran parte nelle mani dei fondi speculativi. (Source)
Ma proviamo poi a guardare avanti. Cosa significa per la Grecia il piano di austerity approvato in questi giorni? Vorrei tanto essere contraddetto ma con questa politica si può solo pensare ad una ulteriore prosecuzione della drammatica recessione che sta colpendo i paese ellenico.
Però scusate…qui si sono fatti i conti senza l’oste. Infatti le previsione di un debito/PIL al 120.5% diventa assolutamente inavvicinabile con tali livelli di austerity! Non si tratterebbe nemmeno di successo politico economico in caso di raggiungimento dei target, ma di vero e proprio caso scientifico da annoverare delle basiliche come vero MIRACOLO ECONOMICO, impossibile da spiegare.
Questo grafico ve l’ho presentato ieri in un commento, ma ve lo ripropongo:
Gli scenari che abbiamo appena contemplati, infatti, partono dall’assunto di un Pil greco in declino dell’1 per cento nel 2013, a fronte di un dato di crescita del quarto trimestre del 2011 che è stato del -7%! Ma spiegatemi cari politici e burocrati, ma come cavolo fa la Grecia a crescere in questo modo senza poter investire in centesimo (causa austerity assassina) e con un settore privato COLLASSATO!!!
Il “Baseline Scenario” è quello sperato e pronosticato. Prendiamo quello che è più “drammatico” nel grafico. Rappresenta comunque una Grecia con un PIL in crescita per i prossimi anni all’1.5%, quantomeno realistico nello scenario greco. 2030? Debito/PIL al 150%.
Domanda: E allora?
Risposta: tutto bene! Si è fatto come ormai è di moda fare: si sposta in avanti la questione. Intanto però qualcuno paga e quel qualcuno siamo noi. Ma il problema si ripresenterà visto che la Grecia non potrà svalutare (essendo nell’Eurozona).
PS: oggi il Governo greco dovrà confermare quanto deciso dal gabinetto nel week end. Ve lo dico solo per dovere di cronaca…
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DT
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