La grande corsa dello SPREAD. Ormai ovunque sotto quota 100 punti base
Il QE è vicino e l’attesa del Quantitative Easing Europeo della BCE inizia a farsi sentire. Lo spread tra il nostro Btp a 10 anni e il paritetico Bund tedesco questa mattina apre sotto area 100 bp..
Per carità, il tutto è giustificabile dall’attes per il bazooka di Draghi che libererà una quantità enorme di liquidità per l’Eurozona. Occorre però dire un paio di cose.
La prima: la storia insegna che il prezzo dei bond trova proprio il suo massimo incremento nel periodo pre-QE.
La motivazione la troviamo nella seconda considerazione.
La BCE partirà con la sua campagna di acquisti comprando bond soprattutto da istituzioni finanziarie. Quindi si tratta di banche, assicurazioni e similari, le quali avranno poi molto denaro da investire in altro modo.
Inoltre già oggi i tassi sono molto bassi ed il livello di compressione dello spread è molto significativo.
La domanda è la seguente: quanto peserà dunque nell’effettivo la partenza del QE sul mercato obbligazionario? Non è che sia già praticamente TUTTO scontato nei prezzi?
La tabella dello spread
Guardate questa tabella. Come potete vedere, se confrontiamo i vari spread nell’Eurozona contro il Bund, notiamo che, a parte Portogallo e Grecia, tutti gli spread sono sotto a 100. E guardando questo altro grafico, incuriosisce non poco il fatto che paesi come Irlanda, Spagna ed Italia oggi hanno un titolo a 10 anni che rende più del paritetico emesso dalla solidissima Norvegia.
Certo. Politiche monetarie non parallele ma permettetemi quantomeno un po’ di scetticismo.
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