La guerra dei depositi bancari: capitali in fuga da Italia e Spagna

Pubblicato 21 Agosto 2012 Aggiornato 8 Agosto 2014 17:06

E’ palese il fatto che ci sia una diversa percezione di rischio a seconda della collocazione geografica di un istituto di credito. Se la banca è a Madrid, automaticamente diventa per la psiche della gente a rischio default. Se invece la banca si trova a Berlino, automaticamente diventa solida e sicura.

Non importa se la banca poi sia turca, russa o polacca. L’importante è che abbia una sede in un paese virtuoso. In realtà, questo non è nient’altro che un escamotage per “addescare” risparmi, farli fuggire dai paesi a rischio (banche in Italia ad esempio) per farli portare in paesi che sono solidi, ma quelle banche lo sono altretanto?

Il Sole 24 Ore citava giorni fa il caso di banche come OaO Bank Vtb o Denizbank. Hanno aperto filiali in Germania, offrono tassi un po’ superiori del mercato, e per il solo fatto che sono con una filiale in Germania fanno incetta di denaro. Ma a quale rischio?
In realtà la banca poi è turca o russa…

Guardate questa slide che illustra in modo ideale la “fuga di capitali” .
Dal 2007 a marzo 2012 (ultimo dato disponibile della Bri) le banche europee dei paesi più deboli hanno perso oltre 2mila miliardi di depositi internazionali. In primis i capitali sono stati spostati proprio dall’Italia. Pensate che dal 2007 le banche della Penisola hanno perso il 48% dei depositi internazionali, pari a circa 450 miliardi di dollari. E nell’ultimo anno il collasso di denaro è stato pari al 18.7%. Certo, i depositi degli italiani (domestici) hanno compensato questa falla ma resta il fatto che c’è stata una vera fuga di capitali dalle banche italiane.
E dove sono andati questi soldi? Per la maggior parte proprio in Germania. Motivo fondamentale: se ci fosse l’Eurocrash, almeno il denaro in Germania verrebbe convertito in Marchi e non in Lire.
Una vera manna dal cielo per le banche dei paesi più solidi (gli piove denaro dal cielo che quindi viene remunerato a tasso ZERO), ma tutto questo crea dei disequilibri che diventeranno insostenibili. I paesi in crisi sempre più indebolitie i paesi solidi sempre..più forti. Complimenti! Se l’Unione Europea serviva a questo, allora abbiamo fatto un affarone! In realtà tutto questo è frutto di una politica e di una coesione europea che è sempre mancata. Con questi presupposti, miei cari, non si va da nessuna parte.
Guardate la slide, ed inorridite…

STAY TUNED!

DT

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