La ripresa sarà il prossimo mese
Giorni di grandi manovre oggi al BLS. Il 4 febbraio 2011, come da copione per il secondo mese dell’anno, l’ufficio di statistica americano ha apportato la sua revisione annuale ai propri dati in merito all’occupazione. Al fine di non introdurvi troppi numeri tutti assieme, le riletture saranno confinate ai loro settori di pertinenza che saranno sviluppati passo per passo nel post. Tuttavia, è importante che voi sappiate che i dati elaborati dal BLS, e qui illustrati, provengono da due differenti tipi di indagine statistica. La prima, chiamata CPS ( Current Population Survay ) ha sostanzialmente lo scopo di censire la popolazione statunitense e di stabilire tramite una serie di telefonate o interviste personali a circa 60 mila famiglie, la composizione di 310 milioni di persone in termini di occupazione, disoccupazione e forza lavoro. La seconda indagine, il cui acronimo è CES (Current Employment Statistics ) conduce le proprie ricerche sui dati provenienti da 140 mila agenzie private o governative, in grado di monitorare circa 410 mila luoghi di lavoro. Tale indagine individua anche la composizione della forza lavoro e i settore in cui essa è distribuita. La prima gode della proprietà dell’infallibilità, nel senso che non prevedere revisioni se non in contemporanea con i censimenti maggiori, mentre la seconda revisiona ogni mese i propri dati mentre, una volta l’anno una revisione maggiore sistema definitivamente i numeri. Oggi è il giorno di quella revisione. All’atto pratico non cambierà nulla, visto che i dati principali quali il tasso di disoccupazione o il livello totale di occupati li fornisce comunque il CPS, che, dall’alto delle sua indagine statistica coinvolgente lo 0.19% della popolazione americana, si fregia del dogma dell’infallibilità. Così al massimo vedremo lavoratori spostati dal settore farm a quello nonfarm e viceversa. Le magie della statistica.
Ma procediamo con il report appena pubblicato.
Forza lavoro
Beh qui ragazzi le cose hanno dell’incredibile. Se prima eravamo abituati a pensare all’evaporazione della forza lavoro, oggi ci presentano un vero e proprio genocidio.
| Dati in migliaia | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 153950
[154007] |
153690 | 153186 |
| NSA | 153698 | 153889 | 152536 |
Nel solo giro di due mesi, sono sparite quasi 800 mila persone se si considera il dato destagionalizzato, mentre analizzando quello non destagionalizzato la forza lavoro perde qualcosa come 1 milione 162 mila persone. Incredibile, ma grazie ovviamente a questo ennesimo taroccamento legittimo della statistica, crolla, come vedrete dopo, il tasso di disoccupazione.
Livello di occupazione
Eccoci all’unico dato “positivo” della giornata: il numero complessivo di lavoratori negli Stati Uniti.
| Dati in migliaia | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 138909
[138888] |
139206 | 139323 |
| NSA | 139415 | 139159 | 137799 |
Ovviamente il dato è positivo solo se considerato nella sua componente destagionalizzata, che comunque segna un incremento nel numero di occupati di 117 mila unità. Il dato non destagionalizzato, dal quale si ottiene il precedente in maniera speriamo diversa da come viene calcolata l’inflazione negli States… , sancisce la scomparsa di 1 milione e 360 mila posti di lavoro. Sono sicuro che mentre scrivo queste righe gli analisti di mezzo mondo imputano alla neve, giustamente, la colpa di un così scarso risultato. Nulla nuoce di più all’economia come le nevicate. Questa ne è la prova provata.
Livello di disoccupazione
| Dati in migliaia | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 15041
[15119] |
14485 | 13863 |
| NSA | 14282 | 14825 | 14937 |
Scendono di un botto il numero di persone che non hanno lavoro come conseguenza del fatto che sono praticamente buttate fuori perfino da quell’esclusivo club che il Census chiama forza lavoro. Gente emarginata e basta, nemmeno più degna di essere contabilizzata come abile e con la volontà di lavorare. No dai ragazzi, onestamente, come si può pensare che questi numeri “siano veri”… voglio dire… non vi puzza che qui stiano semplicemente giocando con la statistica per poter far finta che la ripresa sia tonica e solida? Certo, la ripresa arriverà… ma di certo questi dati non sono esattamente positivi.
Impiegati settore NONFARM (non agricolo…)
Ed eccoci finalmente giunti alla grande revisione di fine anno! O di inizio, come volete.
| Dati in migliaia | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 130108
(130609) (130539) |
130229
(130712) |
130265 |
| NSA | 131371
(131871) (131811) |
131062
(131514) |
128164 |
Questo è il dato che oggi avrebbe dovuto far sognare gli ottimisti. Un misero + 36 mila se considerato destagionalizzato, un drammatico – 2 milioni 898 mila se considerato su base non destagionalizzata, un fottio di gente in meno che lavora, ma grazie a Dio conta solo la destagionalizzazione… E in più come potete ben vedere dal confronto con i dati dei mesi precedente la pesante revisione che si è abbattuta come una scure: 483 mila posti di lavoro “segnati” in più nel corso del 2010 ( 452 mila non destagionalizzati ) per il settore nonfarm. Ma come dicevo prima questo non conta nulla, visto che gli aggregati principali sono calcolati con l’altra indagine, quella che i capi degli uffici di statistica hanno blindato con il dono dell’infallibilità.
Impiegati nel settore privato
| Dati in migliaia | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 107841
(108340) (108278) |
107980
(108453) |
108030 |
| NSA | 108623
(109124) (109060) |
108475
(108919) |
106071 |
Ovviamente la revisione di cui sopra si fa sentire pesante proprio in questa categoria dei lavoratori nel settore privato. E il discorso, che eviterò di ripetere, è il medesimo di quello che avete appena letto nel paragrafo sopra.
Per l’occasione oggi introduco anche i lavoratori nel settore manifatturiero, visto che negli ultimi 5 mesi gli ISM c’hanno rotto i maroni a più non posso con la ripresa delle assunzioni. Beh amici, a voi i numeri e ditemi voi che razza di porcate sono state raccontate negli ultimi mesi da quei report.
| Total Manufacturing, SA | Total Manufacturing, NSA | |
| ago-10 | 11551 | 11646 |
| set-10 | 11545 | 11628 |
| ott-10 | 11539 | 11612 |
| nov-10 | 11554 | 11604 |
| dic-10 | 11568 | 11601 |
| gen-11 | 11617 | 11512 |
Nell’ultimo semestre, nonostante la sbandierata ripresa ( solo a chiacchiere ) del settore manifatturiero, salta fuori che sono stati in grado di produrre qualcosa come, tenetevi fortissssssimi alla sedia, 66 mila nuovi posti di lavoro in TUTTI gli Stati Uniti, ma solo se considerati in maniera destagionalizzata, perché altrimenti i dati indicano che sono stati persi, negli stessi 6 mesi, 134 mila posti di lavoro, sempre nel settore manifatturiero. Ora, sfido chiunque a definire gli ISM con qualcosa di diverso che non sia CAZZATE.
Impiegati full time e part time
| Dati in % | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 111187
[11114] |
111744 | 112356 |
| NSA | 111348 | 111207 | 110373 |
Molto bene un dato, molto male l’altro, scegliete voi la vostra verità.
| Dati in % | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 27594
[27628] |
27394 | 26901 |
| NSA | 28068 | 27953 | 27226 |
Qui invece bene tutti e due… sempre che sia vero. Il lavoro part time decresce… sarà mica la neve?
Modello CES Net Birth/Death Model
Non mi resta ora che valutare il contributo del modello CES Net Birth/Death Model. Ricordo che tale modello aggiunge e sottrae posti di lavoro a seconda del numero di aziende che, prevedibilmente, aprono o chiudono negli States. Nel mese di gennaio, contro ogni sua volontà, il modello è stato costretto a ridurre il numero di impiegati di ben 339 mila unità. Ma non temete, le recupererà quanto prima… .
Tasso di disoccupazione
| Dati in % | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 9.8
[9.8] |
9.4 | 9.0 |
| NSA | 9.3 | 9.1 | 9.8 |
Completo disaccoppiamento per questa serie di dati. Mentre la disoccupazione ufficiale e destagionalizzata crolla di ben 0.4 punti, quella non destagionalizzata esplode a rialzo di 0.7. Ma non temete, fa tutto parte del gioco dei numeri. Vi ricordo per l’ennesima volta che questi dati sono il frutto dell’evaporazione della forza lavoro, e non di altro.
Percentuale di popolazione che lavora
| Dati in % | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 58.2 | 58.3 | 58.4 |
| NSA | 58.4 | 58.5 | 57.6 |
Stesso discorso uguale fatto per il tasso di disoccupazione. Il dato non destagionalizzato ormai si trova a livelli poco superiori a quando alle donne non era concesso di lavorare. È un mezzo scherzo ma non troppo.
Vi ricordo che stiamo parlando di USA, non di Egitto… .
Filtro U6: tasso di disoccupazione in senso ampio
| Dati in % | Novembre 2010 | Dicembre 2010 | Gennaio 2011 |
| SA | 17.0 | 16.7 | 17.1 |
| NSA | 16.3 | 16.6 | 18.0 |
Alla fine arrivano le mazziate. È si, la disoccupazione nel senso più largo, forse troppo, prende il volo e si inerpica su vette MAI VISTE. MAI VISTE, lo ripeto due volte.
Vi prego, ditemi se sono il solo a pensare che sti dati siano “calcolati” per far tornare i numeri che vogliono, o se invece farei bene ad avere fiducia in quel 9% di tasso di disoccupazione che mi viene detto, agli ISM, ai vari indici e sottoindici che sembrano ogni mese raccontare qualcosa di diverso… davvero, ve lo chiedo per favore, esprimete le vostre opinioni nei commenti!
Mattacchiuz
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