La rivoluzione ed il rinnovamento del Governo Letta

30 Aprile 2013 08:48

Un piano sicuramente interessante che tocca molti punti cardine dell’Italia più in crisi nella consapevolezaz che occorre mettere uno STOP all’austerity. con un piccolo dilemma. Dove li prendiamo i Soldi? Solo una strada è realmente percorribile. E non passa da Roma.

Parte ufficialmente l’avventura del Governo Letta, dopo il giuramento ed il benestare della Camera (oggi attesa la votazione in Senato che dovrebbe essere un pro forma).
Già fin da subito il neo Premier Enrico Letta ha dato segnali di novità e rivoluzione.
A partire dall’anagrafe. Un governo giovane che punta (parole straripetute ieri) sul “rinnovamento”
Un progetto con orizzonte temporale di 18 mesi (credo che il rischio qui sia ben maggiore di un investimento di pari durata) nella speranza che nel frattempo non ci siano i soliti veti che hanno impantanato molti progetti precedenti, in primis il Governo Monti.
Un piano ambizioso, che tocca un po’ tuttti i punti critici del sistema economico italiano, i punto cardine che devono essere effettivamente mossi per cambiare le cose: lavoro, crescita economica, tasse, defiscalizzazione del lavoro.

Per esempio non ci sarà, però, né la restituzione, né l’eliminazione della tassa sulla casa dal 2013. Si studiano però delle alternative per il pagamento dell’Imu. Si parla di una moratoria. Ma questa moratoria potrebbe costarci circa 4 miliardi di Euro.

Ma dove li prendiamo i soldi?

Probabilmente verrà bloccato l’aumento dell’IVA a giugno. Un ulteriore boccata d’ossigeno per gli italiani ma una mannaiata ai conti dello stato. E anche in questo caso, dove li prendiamo i soldi? Sono altri 2.1 miliardi che vengono a mancare allo Stato.
Si parla di un piano quadriennale per la ricerca, da finanziare con dei “project bond”. Progetto assolutamente encomiabile, ma oneroso.
Insomma, facendo i conti, mancano all’appello circa 25 miliardi di Euro almeno.

IMU  4 miliardi
IVA  2.1 miliardi
Reddito minimo per famiglie bisognose  5.3 miliardi
Precariato pubblica amministrazione  2.3 miliardi
Esodati  cifra da definire
Defiscalizzazione lavoro giovanile  3 miliardi
Piano edilizia scolastica  7 miliardi
Piano pluriennale per la ricerca ( finanziato con project bond)  cifra da definire

E come ho scritto su Twitter stamattina… mi sorge un dubbio amletico.
O il Governo Monti ci ha preso tutti per fessi, oppure il Governo Letta stampa denaro di notte nelle cantine di Palazzo Chigi. Anche perché al momento non ci è stato detto DOVE si prendono questi soldi. Non credo che i tagli al costo della politica, a finanziamenti pubblici dei partiti, all’editoria siano sufficienti.

Ribadisco, occorre fare una cosa, e forse questo è nell’intenzione (segreta) del Premier Letta. Occorre andare a Bruxelles e battere i pugni sul tavolo. Ed è giunto il momento per farlo.
L’Italia con il governo Monti ha fatto il compitino. Austerity all’ennesima potenza, un ‘austerity fine a se stessa. Ora però ci vuole anche la buona volontà dell’Unione Europea e della Germania.
La sola AUSTERITY è controproducente per l’Italia e per l’Europa stessa, la quale poi si ritroverebbe a DOVER SALVARE un paese iperindebitato che obbligatoriamente sarebbe destinato alla catastrofe.

Un plauso alla volontà di rinnovamento.
Un plauso al piano di sviluppo.
Un plauso all’impegno e alla volontà rivoluzionaria.
Ma ribadisco, il vero piano, per essere realmente rivoluzionario, deve obbligatoriamente passare da Bruxelles. A meno che le tipografie (decisamente segrete e illegali ) di Palazzo Chigi riescano a fare un lavoro “rivoluzionario”…

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DT

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