La teoria della relatività nel salvataggio bancario spagnolo
E ora gli occhi sono tutti puntati sugli altri PIIGS: tra cui ovviamente l’Italia. Target: evitare l’effetto contagio
Il salvataggio del sistema bancario spagnolo, come detto già ieri, deve essere visto in modo molto più ampio. Innanzitutto non dimentichiamo mai che l’unione Europea non è disposta a fare regali a nessuno. E se viene fatto un sostegno così esoso, verranno richieste delle cose in cambio…soprattutto a proposito del martoriato settore bancario spagnolo. 100 miliardi di Euro. Ma lo sapete a quanto ammonta? E’ pari al 27% dell’ammontare di tutto il settore bancario spagnolo, contando riserve e capitale. Vi sembra poco? E il tutto, notate bene, non con ricapitalizzazione delle banche, ma con nuovo debito.
Ecco un estratto da comunicato ufficiale dell’Eurogruppo che spiega tutto.
Following the formal request, an assessment should be provided by the Commission, in liaison with the ECB, EBA and the IMF, as well as a proposal for the necessary policy conditionality for the financial sector that shall accompany the assistance.
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The Eurogroup notes that Spain has already implemented significant fiscal and labour market reforms and measures to strengthen the capital base of the Spanish banks. The restructuring plans in line with EU state-aid rules and horizontal structural reforms of the domestic financial sector.
We invite the IMF to support the implementation and monitoring of the financial assistance with regular reporting. (Source : Eurogruppo)
Quindi buoni sforzi per la Spagna ma non basta ancora. E ci mancherebbe.. Ma ripeto, non illudiamoci. La volontà di salvare il sistema bancario deve essere visto con una visione più ampia.
Se vogliamo essere cinici, credete che gliene freghi qualcosa ai tedeschi di salvare le banche spagnole? Un bel piffero. A loro e a tutta l’Eurozona interesa tutelarsi dall’effetto contagio.
Non dimentichiamo infatti QUESTA TIMELINE che vi ho segnalato qualche giorno fa. Noterete che è un periodo zeppo di appuntamenti delicatissimi. Occorreva dare un segnale di forza. A partire proprio dalle elezioni della Grecia, momento topico per l’Eurozona.
Intanto però il sistema bancario spagnolo sarà praticamente commissariato. E, permettetemi, è giusto che sia così.
E a seguito dell’intevento del week end, il debito /PIL del paese dovrebbe lievitare fino a quota 100% (circa). Un problema che se ne va…e uno nuovo che arriva. Ma se qualcuno credeva che in economia i numeri sono un’opinione, occorre ricordare che invece, in economia, proprio come in fisica, nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. (teoria della relatività)

Avrete dunque capito che si tratta dell’ennesimo rattoppo. Drammaticamente necessario, quasi inevitabile, ma si tratta sempre di un salvataggio (in Spagna lo chiamano finanziamento straordinario…vabbè…) con tutti gli effetti collaterali che comporta per la Spagna (e sui bilanci delle banche spagnole).
Credo però che sia un ulteriore passo verso un’obbligata maggiore integrazione tra i paesi dell’Eurozona. Ma andiamoci cauti. La strada da fare è ancora lunghissima. Ed i mercati, correttamente, leggono in modo positivo la news in apertura, per poi rallentare nel pomeriggio (anche a causa di possibilt Tobin Tax?).
Inutile dire che tutti gli occhi ora sono puntati sugli altri PIIGS: il Portogallo, che al momento era in stand by, ma tornerà di sicuro nei discorsi dell’Eurozona, la Grecia che a breve avrà le elezioni, l’Irlanda, che ora vorrebbe ridiscutere il sul piano di austerity con Bruxelles, e poi..l’Italia, da tutti vista come il prossimo “elefante nella stanza dei cristalli” che verrà colpito dalla crisi.
Ribadisco, calma e sangue freddo. Questa crisi può avere ancora evoluzioni inaspettate. E state pur certi che la soluzione può essere solo politica. Se solo arrivassero i segnali giusti in quella direzione…
Perché è vero, nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma, ma certe decisioni possono essere prese influenzando in modo determinante il futuro dell’Europa. In modo realmente positivo. Tutto si trasforma… E allora, plasmiamo in modo costruttivo il nostro futuro, cari signori dell’Eurozona…
STAY TUNED!
DT