Ma la BCE allora a che serve? QE light in vista.

19 Gennaio 2015 11:20

bce-interna-new.jpgIl Quantitative Easing è atteso con apprensione giovedì prossimo. Ma ci sono limitazioni che potrebbero minare la fiducia nella Banca Centrale Europea e mettere fortemente in dubbio la sua indipendenza. Se il rischio emittente viene “rimandato” alle singole banche centrali, avremo una BCE poco credibile, molto debole e per nulla indipendente.

Giovedì è atteso da tutti gli operatori e dai risparmiatori con una certa apprensione. Ormai il mercato sconta un intervento della BCE di Draghi. E guai se il buon Mario non agirà in questa direzione. Ma tutti si interrogano sulle tre solite domande: COME, QUANTO, QUANDO.

ScreenHunter_1363 Jan. 19 08.26QUANTO: Dopo mille calcoli ed analisi, come sempre si fanno i conti senza l’oste Draghi, si prevede un QE tra i 500 ed i 750 miliardi di Euro. Ovviamente più alto sarà l’importo e maggiori saranno gli stimoli (e la bolla che ne deriva).

QUANDO: il mercato vuole il QE ora, subito, non accetta rinvii, la situazione della deflazione in Eurozona preoccupa non poco (anche se enormemente influenzata dal fattore “petrolio”).

COME: e qui si aprono le più grandi discussioni? Come verrà fatto questo benedetto QE?
Dire che si prenderanno in considerazione SOLO titoli di Stato è da escludere. Sarà sicuramente un mix di diversi tipi di obbligazioni, anche se volumetricamente la parte del leone la faranno i “govies”.
Ma quali saranno i criteri di acquisto? Un sondaggio di Blooomberg ha dato questo esito.

criter-acquisto-qe-eurozona-bceLa risposta più gettonata, che è poi quella che anche secondo il sottoscritto è la più papabile, è la seguente: verrà fatta un’operazione tenendo in considerazione la percentuale di partecipazione nel capitale della BCE. Altre soluzioni vedrebbero acquisti proporzionali al volume del debito (il che comporterebbe, ovviamente, una maggiore esposizione sull’Italia) oppure acquisti che dipendono dal rating dell’emittente (e qui il nostro debito verrebbe castagnato di brutto).
Quest’ultima ipotesi la scarterei, anche perché sembra ci sia un’ulteriore indiscrezione, che soddisferebbe soprattutto i tedeschi.

QE con limitazioni qualitative: per accontentare la Merkel

Innanzitutto tra gli acquisti verrebbe ESCLUSA la Grecia a causa della complessa situazione politica ed economica.
Ma la cosa più “grave” è che (indiscrezioni) vogliono accollare il rischio emittente sulle singole banche centrali dei paesi.

[…] Secondo una versione riferita ieri dal settimanale tedesco “Der Spiegel”, anzi, la banca centrale di ogni singolo Paese acquisterà e manterrà sui propri libri solo i titoli del proprio Paese: si tratterebbe della soluzione presentata da Draghi al cancelliere tedesco, Angela Merkel, in un incontro a Berlino mercoledì, di cui il Sole 24 Ore ha dato notizia giovedì e che ieri è stato confermato dal portavoce del governo tedesco. All’incontro ha partecipato il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Non è dato sapere se Draghi abbia fornito personalmente le stesse informazioni agli altri 18 capi di Governo dell’Eurozona. (IS24H)

Questo significherebbe “scaricare” il rischio emittente. E’ come se la Banca d’Italia, per certi versi, facesse il SUO QE sul nostro debito pubblico.

Quindi… a che serve la Banca Centrale Europea? Se così fosse sarebbe un enorme segnale di debolezza della BCE e del sistema Euro, un elemento di sudditanza imperdonabile nei confronti dei teutonici, oltre ovviamente alla totale perdita di quella caratteristica che veniva sventolata con grande orgogli da Draghi, ovvero l’indipendenza.
Ma oramai…vatti a fidare delle banche centrali (vedi il caso SNB).

Ma attenzione: se questa elucubrazione personale diventa un pensiero comune, apriti cielo. I mercati si sono , fino ad ora, fidati ciecamente della banche centrali. Se questo amore viene meno, i mercati finanziari potrebbero subirne pesanti conseguenze.
Mi spiego meglio. I mercati hanno capito che il famoso detto “don’t fight the FED” è assolutamente valido. Fino ad ora questa frase era “citabile” anche per la nostra BCE che con la forward guidance di Draghi ha detto molto ma nel concreto ha fatto MOLTO meno. Se però i mercati si rendono conto che la Bce non è più una guida dominante sui mercati, allora certi equilibri devono essere rivisti.

Poi, sull’efficacia del QE che è tutta da dimostrare in Eurozona, ho già detto.

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Danilo DT

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