Macroeconomia e oro: mercato commodity manipolato?

GUEST POST: analisi della politica monetaria USA, intermarket e il comportamento delle banche centrali. Il solito barometro settimanale dell’oro e gli avvenimenti più importanti della settimana e il ruolo dell’oro nei portafogli di investimento e degli investitori istituzionali.
L’andamento del prezzo dell’oro si e’ mosso privo di alcun vivacita’ questa settimana, muovendosi lateralmente entro il corridoio posto tra i $1.318,00 e i $1.340,00.
I mercati sono rimasti particolarmente “tiepidi” in Asia: volumi ridotti al Tocom di Tokyo cosi’ come in Cina. Nel paese del dragone, la prossima settimana si osserveranno festivita’ nazionali e questo non ha aiutato i prezzi dell’oro. In assenza dei grandi investitori cinesi potremmo aspettarci, per la prossima settimana, un ritracciamento verso quota $1.200,00.
Dai dati pubblicati dal Fondo Monetario Internazionale, nel mese di agosto ben otto banche centrali hanno aumentato le loro riserve auree. La Russia (settima nazione per riserve d’oro a livello mondiale) ha incrementato le sue riserve di 12,722 tonnellate, portandole a 1.015,52; nel mese di luglio aveva superato le 1.000 tonnellate. La Turchia ha aggiunto 23,344 tonnellate in agosto, portando l’ammontare delle proprie riserve a 487,35 tonnellate. La Turchia acquista oro da 13 mesi consecutivi, la Russia da 11. Ucraina, Azerbaijan e Kazakhstan sono le altre banche principali che hanno acquistato oro lo scorso mese. Riduzioni marginali sono segnalate per le banche centrali di Canada, Messico e Repubblica Ceca.
Non solo le Banche Centrali acquistano oro, ma anche i fondi sovrani, alcuni dei quali continuano a diversificare investendo nel metallo giallo.
Azernews riferisce che il Fondo Petrolifero dello Stato dell’Azerbaijan (SOFAZ) ha acquistato oro fisico raggiungendo le 30 tonnellate entro fine anno. Per il 2014 SOFAZ ha gia’ programmato di acquisire ulteriori 10 tonnellate per un totale di 40 tonnellate. Mercoledi’, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’Ente di Vigilanza sui mercati futures statunitensi, ha emesso il verdetto circa l’indagine durata ben 5 anni, sulle manipolazioni del mercato dell’argento (silver manipulation). Immagino che conosciate la risposta. “Non v’e’ evidenza di alcuna manipolazione“.
Sentenza scontata. Leggete quanto riporto sotto.
LE MANIPOLAZIONI, LE DISTORSIONI DEL MERCATO DEI METALLI PREZIOSI…………..SONO AUTORIZZATE, (PER LEGGE!) DAL DIPARTIMENTO DEL TESORO U.S.A.
Nel 1934, il Governo USA emano’ il “Gold Reserve Act” mediante il quale le Autorita’ Statali si dichiarava illegale il possesso privato di
oro e certificati in oro. Solo la Federal Reserve era autorizzata a detenere oro fisico. Il “Gold Reserve Act” costituiva un apposito Fondo di Stabilizzazione (Exchange Stabilization Fund), presso il Dipartimento del Tesoro. Come si legge dal sito internet del Dipartimento del Tesoro
“In linea con gli obblighi del governo del Fondo Monetario Internazionale, relativi al mercato dei cambi per conseguire la stabilita’ e un ordinato sistema valutario, il Segretario al Tesoro…..con l’approvazione del Presidente, puo’ negoziare e intervenire nel mercato dell’oro, nel mercato delle valute e di altri strumenti di credito, nonche in ‘ strumenti finanziari”.
Quindi il Fondo di Stabilizzazione puo’ “intervenire nel mercato dell’oro” o delle valute (nonche’ altri strumenti finanziari), per “conseguire” la stabilita’………….del dollaro americano. E’ ovvio che tale potere, che il Dipartimento del Tesoro si e’ dato, e’ in via “ufficiosa” (non ufficiale) riconosciuta da tutti gli altri paesi. Il dollaro e’ valuta di riserva internazionale e il Tesoro Statunitense dal 1934 ha “dichiarato” guerra economica a chiunque tenti di scardinarne le prerogative.
E quali sono le uniche monete che possono (e lo faranno) demolire l’Autorita’ del Dollaro? Avete indovinato. Oro e Argento. E’ per questo che gli fanno guerra. A questo proposito, cito il seguente episodio, per farvi comprendere la completa “dipendenza” dal Governo USA da parte dell’organo “indipendente” (la CFTC).
Il 23 Settembre, Max Keiser del “Max Keiser Report” fece una spettacolare intervista ad Andrew Maguire (whistleblower), un trader professionista del mercato dei metalli preziosi, di Londra. Maguire afferma di essere stato contattato da due funzionari della JP Morgan, i quali gli hanno confermato che la loro banca “manipola” i mercati dei metalli preziosi per conto del loro “cliente”, il Governo USA. Maguire conferma la distorsione sistematica dei due mercati tramite la vendita indiscriminata di migliaia di contratti futures al ribasso, in momenti particolarmente “illiquidi”, per fare calare le quotazioni dei preziosi a tutto vantaggio del biglietto verde.
Maguire ha sporto denuncia alla CFTC, la quale non ha fatto assolutamente aperto un’inchiesta in relazione alle gravi accuse del trader londinese. Solo un Commissario della CTFC, Bart Chilton, ha asserito che se la Commissione non prendera’ provvedimenti, rendera’ pubbliche le sue opinioni in merito.
E’ evidente, dall’episodio sopra citato, che la CFTC, lungi dall’essere un’Autorita’ indipendente, e’ un ente di “facciata” per illudere i partecipanti al mercato che esiste un’istituzione regolatrice del mercato. In realta’ essa soggiace alle volonta’ e ai diktat del Governo USA…