Mercati condizionati dalle banche centrali. Euforia per la BoJ, delusione per la BCE

Pubblicato 5 Aprile 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:32

Quella di ieri è stata una giornata molto strana. Partita in realtà molto male. Tokio era fortemente in negativo, poche speranze di ripresa e poi ecco la bomba che non ti aspetti e il mercato gira di brutto. Ennesimo caso dove si capisce quanto conta la politica monetaria in questa fase di mercato. Ma cosa è successo?

La Boj, la banca centrale del Giappone, ha deciso di immettere 1,4 miliardi di dollari nell’economia nei prossimi due anni. Nuovi stimoli economici, nuovo quantitative easing, molto più di quanto si potesse immaginare. E poco importa quello che avverrà. L’importante è vedere lo Yen più debole, un ‘economia che esce dalla deflazione, una produzione industriale in crescita e anche un’inflazione al target del 2%. Il tutto avviene con l’intenzione di raddoppiare i bond governativi e le azioni in possesso della BoJ (quindi vedrete il bilancio della banca centrale decollare a livelli mai visti) portandoli a 270 mila miliardi di yen in due anni. Inoltre, la banca centrale nipponica punta ad elevare da una media di 3 a 7 anni la scadenza dei titoli pubblici in suo possesso. Quindi in pratica va a comprare TUTTA la curva.
Droga allo stato puro! Ma al mercato piace e la borsa vola…

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Apre l’Europa…con il piano B di Draghi

L’apertura in Europa resta quindi condizionata dall’euforia asiatica. Ma non solo… In attesa del Meeting BCE inizia a circolare una voce. Anche la BCE ha un piano B per far ripartire l’economia. Sono solo rumors che l’agenzia Bloomberg riporta. E cosa potrebbe accadere? Un taglio ulteriore dei tassi, nuovi finanziamenti straordinari a lungo termine per le banche (LTRO?) più piani per incoraggiare il prestito alle imprese.

Se la BoJ si muove, e se la FED lo fa da tempo, anche la BCE vuole correre ai ripari. Non può essere (da statuto ) così esplicita come le consorelle nipponiche e americane, ma sembra vuol far sentire la sua voce grossa. E la speranza di tutti è che questo Piano B venga annunciato proprio nel pomeriggio.
Ma ecco arrivare la doccia fredda…

Pensavate veramente che Draghi diventasse spavaldo magari con l’autorizzazione della BCE? Vi sbagliavate.

La Bce “non puo’ compensare la mancanza d’azione dei governi” in settori come, ad esempio, le riforme strutturali”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, in conferenza stampa. Le strategie di politica di bilancio – spiega Draghi – devono essere complementate da riforme strutturali che puntino sulla crescita. Queste riforme devono essere ambiziose e ad ampio raggio e devono includere la rete delle industrie, il mercato del lavoro e la modernizzazione della pubblica amministrazione”.

Ecco fatto… La Bce può fare molto ma altrettanto deve essere fatto dai Governi, con programmi di crescita e sviluppo. E proprio in quest’ambito, in Italia siamo drammaticamente in difetto…

“L’indebolimento dell’economia si e’ esteso alla prima parte dell’anno e una graduale ripresa e’ prevista nella seconda parte dell’anno, soggetta a rischi al ribasso” e le pressioni inflazionistiche “resteranno contenute a lungo” ha detto Draghi, che ha anche spiegato che la Banca centrale europea “non puo’ compensare la mancanza d’azione dei governi” in settori come, ad esempio, le riforme strutturali”. La politica monetaria della Bce “restera’ accomodante finche’ sara’ necessario”, ha dichiarato il presidente dell’Eurotowera. E’ “essenziale”, quindi, che i governi dell’Eurozona “intensifichino le riforme strutturali” e “proseguano con il consolidamento fiscale e la ristrutturazione del sistema finanziario”. Draghi ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare le istituzioni comunitarie “anche tramite l’unione bancaria”. (Source) 

Inutile dirlo, è carne per speculatori… In un amen borse che dall’euforia matttutina girano in rosso. Ed Euro che arriva a toccare quota 1.2745. Discorso a parte per lo Yen, sempre più debole come ci si aspettava. Borsa che chiude a -0.30%, dagli Usa qualche dato negativo sui sussidi di disoccupazione, Wall Street che traballa per poi chiudere, ovviamente, in terreno positivo.

Rischi della Guerra coreana? Non valutati. Rischi sulla situazione del sistema bancario dell’Eurozona? Non pervenuto. Influenza incertezza del teatrino politico italiano? Tutto tranquillo sui mercati.

Ma allora cosa muove la borsa? Beh…ve lo devo ripetere per la 200esima volta o lo avete capito anche voi? Una cosa è l’economia, che va a rotili, una cosa è la finanza. Un bel giorno i nodi verranno al pettine. Ma fino a quando la benzina delle banche centrali verrà gettata sul fuoco della speculazione, allora potremo far festa con un rally solo con qualche lieve correzione.

Tutti felici e contenti. Intanto però qui, in Italia come altrove, si inizia a vivere il dramma non solo economico ma anche sociale di una crisi che non fa che peggiorare.

STAY TUNED!

DT

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