MERCATI FINANZIARI: divergenze anomale e correlazioni storiche

21 Novembre 2014 09:45

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L’indicatore AAII Sentiment Index vola verso i massimi visti nel 2011, ma il mercato ci illustra delle strane incongruenze. Ancora protagonisti i titoli High Yield e l’azionario. Mentre l’indice di volatilità resta al tappeto.

Dato per scontato quanto accade nel mondo della finanza in ambito di politica monetaria (ve ne parlo ormai portandovi fino alla noia) ci sono però delle strane incongruenze che quantomeno mi incuriosiscono. La volatilità è volutamente compressa. Se non c’è volatilità, non c’è rischio, non ci sono scossoni, non c’è speculazione ed il mercato può proseguire i tuoi movimenti, magari meno “sontuosi” a livello di rally che in passato, ma sempre senza panico.
E se tutto “fila liscio”, il sistema (chiamiamolo così) continua a controllare ed a dirigere il tutto come desiderato.

Il sentiment, oggi, è a livelli veramente stellari. Guardate l’indicatore AAII Sentiment Index: siamo ormai vicini ai massimi del 2011, lontanissimi dalla media e quindi con un livello di ottimismo fuori dalla norma. Certo, il tutto è “fortemente voluto” ma la statistica insegna che non può durata all’infinito.

AAII Sentiment index

aaii-sentiment-index-equity

Quello che però non mi quadra è il continuo allargarsi dello spread tra due mercati che potenzialmente sono molto correlati e che invece, recentemente, vanno un po’ per conto loro. Anzi, si stanno decorrelando. Uno scenario anomalo che merita un po’ di attenzione.
Sto parlando della correlazione tra azionario e segmento High Yield nel mercato USA.

Certo, il mercato sta prendendo delle strade differenti rispetto al passato. Negli USA abbiamo un Bilancio FED che non crescerà (forse) più. E quindi col tempo mancherà il sostegno degli acquisti della grande banca centrale. E nello stesso tempo potrebbero (condizionale d’obbligo) alzarsi i tassi di interesse. E quindi se aumentano i tassi, i titoli più pericolosi saranno i primi a risentirne.

Grafico confronto tra SP500 e High Yield USA

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La cosa curiosa però è che a reagire dovrebbe essere tutta la curva dei tassi. Ecco invece come si sta comportando la curva dei tassi USA.

Curva dei tassi USA: oggi, un mese fa, sei mesi fa

us-yield-curve-tassi-USA-curva

Qualcosa non quadra. In genere il segmento high yield è anticipatore (per ovvi motivi): stavolta, al momento, continua a divergere. Che sia decouplung oppure potrebbe succedere qualcosa di strano per i mercati? Permettetemi almeno il beneficio del dubbio anche se tutti, case d’affari, giornali, strategist, guru, vedono ancora spazion per i mercati. Tutti.
Ecco questo potrebbe essere un ottimo elemento contrarian. Attendiamo conferme.

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Danilo DT

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