MERCATI: oggi sono INVESTIMENTO o SPECULAZIONE?
Mi rendo conto che molto spesso dò molto per scontato e non potrei fare diversamente. In primis non posso permettermi di passare il mio tempo a spiegare tutto dalle origini, il blog è una passione ma occupa molto tempo. E la giornata è di sole 24 ore. Tenendo conto che dormo mai più di 5-6 ore a notte, fate voi…
E poi, parlando ad una platea molto vasta, ho a che fare con persone di differente profilo, sia a livello di preparazione e professionalità e sia come cultura finanziaria. Quindi spero mi scuserete quando qualcosa non vi torna. Male che vada, fate come Gigi di Monza, il quale mi scrive facendomi una domanda più che lecita:
(…) “In passato il tuo outlook è sempre stato molto pessimistico ed oggi ti leggo invece quasi propositivo. Non riesco a capire questa tua evoluzione. Mi farebbe piacere poter leggere una tua risposta perché ti reputo persona molto preparata, equilibrata ed attenta. Quindi è evidente che mi sfugge qualcosa” (…)
Ringrazio l’amico Gigi (presumo Luigi) per la domanda che non è certo banale e merita un piccolo approfondimento. Dice bene, in passato sono stato molto più pessimista di ora, fino a quando non ho capito che bisognava accantonare (o meglio, limitarne il credo) i canoni tradizionali ed aprire la mente a quanto stava accadendo. Una rivoluzione monetaria che cambiava i parametri, rendendo possibile l’impossibile ma senza dover, per forza, rendere “inutile” molti studi magari più classici che per molti sono diventati obsoleti.
Attenzione, perché questo tipo di comportamento nasconde un rischio enorme, quello di esporsi in modo scriteriato all’evoluzione del mercato senza comprenderne la complessità.
E la complessità è dovuta appunto alla nuova struttura del mercato, oberato di liquidità, con un patto d’acciaio tra banche centrali e governi nel voler salvare tutto il salvabile, comprimere verso il basso la curva dei rendimenti e cercare di “gestire” al meglio l’inflazione, possibilmente in regime di tassi reali negativi. Ed è indubbio che questa massa di liquidità spropositata ha creato quella che per molti è la madre di tutte le bolle, una bolla della liquidità, o bolla di tutti gli asset visto che tutto è salito a dismisura. Ma andiamo nello specifico.
La domanda è d’obbligo e diventa la madre di tutte le domande. Fino a quando può durare?
La grande bolla della liquidità
Dopo tanti anni di esperienza, penso di poter dire che la fine di un boom speculativo può essere inevitabile ma resta pur sempre imprevedibile . In altri termini, è ovvia la bolla, ma questa teorica e logica insostenibilità può durare a lungo.
Quindi, il solo fatto di aver identificato qualcosa che non può andare avanti per sempre, non significa che la stessa cosa non possa andare avanti per tanti anni. Ed essendo la madre di tutte le bolle voluta e gestita dal “sistema”, l’arco temporale rischia di essere veramente sorprendente. Fino a quando succede un qualcosa di imponderabile o di insostenibile.
Nel frattempo però resta fondamentale “tenere alto il morale della truppa” perché è il sentiment il collante di tutto, perché i mercati sono anche emozioni e le emozioni positive, anche se illogiche, possono far andare le cose ben oltre qualsiasi punto della ragione. Tenere alto il sentiment è fondamentale perché contribuisce in modo determinante a far si che il maggior numero di persone sia propositivo e quindi renda reale quello che è nei pensieri della maggior parte delle persone. E’ un po’ come se si arrivasse all’evento auto avverante, come nelle profezie.
Non voglio certo andare ad urtare certi lettori, spero però che il mio pensiero sia stato compreso.
E questa positività da cosa deve essere guidata? Vediamo se indovinate… Fondamentalmente da una cosa. Si chiama PROSPETTIVA. Perché se non c’è prospettiva non c’è futuro, se non c’è futuro non c’è motivo in investire in un determinato asset, e quindi se ci sono queste carente l’investimento cambia nome e diventa SPECULAZIONE. Ed è qui la grande differenza. Fateci caso. Tutti guardano avanti con fiducia. O tutti speculano sul futuro? Ovvio, la soluzione corretta e la prima e se non fosse così, i mercati sarebbero crollati da un bel po’. E fino a quando ci sarà qualcuno disposto a pagare un asset sui mercati oltre quanto vale oggi, significa che c’è prospettiva e futuro, condito di ottimismo e tanta liquidità.
Quindi, cari amici, evitate di capire qual è il prezzo giusto, perché non esiste MAI il prezzo giusto. Ma esiste il prezzo a cui oggi si valutano le prospettive, le quali vengono appunto attualizzate nel prezzo spot. Prospettive che domani possono anche cambiare, come il sentiment che ne ha guidato la tendenza fino a qualche giorno prima.
Quindi, cari amici lettori, fintanto che ci sono le condizioni, anche se si va verso un ulteriore livello di follia finanziaria, i mercati salgono (ecco spiegata la mia positività) anche se sono BEN consapevole delle criticità presenti e degli eccessi che porteranno, un giorno, alla “fine della festa”. Cerchiamo di prendere coscienza di questo fatto e che in realtà i mercati sono soprattutto sentiment ed emozioni. Nel bene e nel male.
STAY TUNED!
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