Mercato obbligazionario: uno dei peggiori mesi degli ultimi anni

Pubblicato 5 Giugno 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:06

crollo mercato obbligazioni

Quali sono le prospettive? Quali sono le cause e cosa sta succedendo? E sopratutto, cosa possiamo aspettarcI?

Il mese di maggio verrà ricordato da tutti come uno dei peggiori mesi degli ultimi 20 anni sul mercato obbligazionario. Se non erro è il 3° peggior mese in questo arco temporale.
Dobbiamo sorprenderci?
Leggendo il blog, avrete sicuramente avuto modo di leggere che questa correzione era attesa, sia sul mercato azionario che obbligazionario. Ma non posso negarvi che anche io non mi sarei aspettato una così violenta correzione del mercato obbligazionario in così poco tempo, e soprattutto così presto.
Questo grafico fotografa in modo ideale il fenomeno.
Trovate la curva dei tassi dell’Italia e della Germania, un paese PIGS contro uno “safe haven” che però ha salvato un bel niente in quanto le curve dei tassi si sono innalzate in ogni dove.

Grafico curva tassi Italia e Germania

Discorso identico si deve fare anche per le altre categorie obbligazionarie, come quelle dei paesi emergenti, gli High Yield o i titoli corporate. Ed indirettamente anche l’equity.
Si inizia a sentire il rischio di inflazione?
Se devo dirvi la verità (e qui siamo ai pareri personali) non è una questione di inflazione, bensi di politica monetaria.
Ebbene si, ancora lei, politica monetaria e banche centrali.

Rischio frenata della politica monetaria espansiva?

Il mercato sta iniziando, secondo me, a sentire la fine della fase espansiva della politica monetaria. Ma è veramente così?
Qui il discorso si fa molto importante e complesso.
Se veramente così fosse, allora questa correzione diventerebbe una vera inversione e quindi…mano ai portafogli e tutti a cambiarne le caratteristiche.
Invece, se cosi non è, quanto sta capitando potrebbe essere considerato come il più tradizionale dei movimenti correttivi.
Dirlo con certezza credo sia impossibile.
Secondo il vostro titolare (modo colorito di un mio amico blogger per autodefinirsi, quindi il titolare poi sarei io) bisogna fare molta attenzione e, come dico sempre MAI sottovalutare la potenza di fuoco delle banche centrali che potrebbero sorprenderci.
Ma stavolta non vi parlo solo della FED.

Infatti la FED ormai si sa cosa sta facendo. Sta iniziando a comunicare al mercato la volontà di partire in futuro (come ho scritto qui) con una “exit strategy” e prima ancora con una frenata del quantitative easing.
Ma NON si tratta di interrompere “domani” il flusso di 85 miliardi di USD. Inoltre vuole anche creare un “alone” di incertezza, quasi un “effetto confusione” sia per togliere al mercato quelle certezze che stavano appiattendo in modo assurdo la volatilità, e sia per annebbiare le previsioni sul suo operato.
Quindi è scontata per il futuro una maggiore volatilità.

Ma cosa faranno BOJ, BOE e anche (magari) la BCE? Di certo non staranno a guardare e anzi, vedendo la frenata potrebbero addirittura (follia?) aumentare la posta in palio. Una cosa del tipo: “visto che dobbiamo ballare, allora balliamo sul serio!
Palese il fatto che le conseguenze a lungo termine potrebbero essere devastanti, ma oramai lo abbiamo capito cosa pensano le banche centrali. Occorre sostenere con qualsiasi mezzo l’economia OGGI. E del doman? Non v’è certezza… anzi, forse qualche certezza ce l’abbiamo. Ovvero che uscirne fuori da questo “cul de sac” sarà durissima.

MORALE: fatevi la seguente domanda: le Banche centrali sono disposte a “bruciare” tutti gli sforzi fatti fino ad ora in modo così”banale”. Io non ci credo. E se così non è, state all’occhio. Questa correzione non è altro che una buona occasione per poter rientrare. E ve lo dico nella consapevolezza che si compra anche “aria fritta”. Ma che ci volete fare? Non si può pretendere altro quando la FINANZA condiziona e domina l’ECONOMIA (cosa illogica in quanto, nella norma, dovrebbe essere esattamente il contrario).

STAY TUNED!

DT

Buttate un occhio al nuovo network di

Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono

| Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news tratte dalla rete | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)