MSCI World: titoli energetici eccessivamente a sconto
Parlare di “prezzo petrolio” non è mai facile. Infatti spesso e volentieri discutiamo su questo blog di quanto sia importante e proponderante per le dinamiche economiche e sociali il costo dell’energia.
Quanto discusso sul blog mette in contrapposizione due tipi di culture e di mentalità ben distinte. Da una parte quella “economica” tradizionale (di cui io ahimè faccio parte) e dall’altra quella più legata alla geologia.
In questa sede voglio solo portare a vostra conoscenza un indicatore che è meramente finanziario e va a riprendere quello oggi ci dice il mercato, senza fare quindi ragionamenti di tipo “geologico” (ma sono certo che nei commenti potrete leggere molti appunti ed indicazioni interessanti sull’argomento.
Se prendiamo il mercato azionario in generale, utilizzando il suo benchmark più tradizionale, ovvero l’MSCI Word Index e analizzandone il rapporto “prezzo/valore di libro” (alias price/book value o P/BV), e proviamo a confrontarlo con il P/BV dell’MSCI World Energy scopriamo che mediamente i titoli del settore, oggi, sono molto vicini al rapporto visto nel 1999, prima della bolla internet, quando il petrolio era arrivato a valere 10$/barile.
Forse l’MSCI World è generosamente sopravvalutato, oppure l’MSCI World ENERGY è decisamente a sconto. L’unica certezza è che forse oggi, in un’ottica di lungo periodo, qualche energetico di qualità potrebbe non essere una cattiva idea.
Anche perchè in una fase di mercato come quella attuale, il settore prima citato è al momento messo nel dimenticatoio. Fosse mai che qualcuno lo riprenda in considerazione?
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