NIKKEI alla ribalta ed euforia sui mercati. Vediamoci chiaro.

9 Settembre 2015 09:36

rally-borsa-europeaNikkei

protagonista assoluto sui mercati finanziari stamattina. Il listino giapponese è protagonista di un rally “di altri” tempi con una performance pari al +7.7%. Numeri da capogiro che lanciano un messaggio: per i mercati (apparentemente) lo spauracchio Cina sta passando. Ma come, già tutto risolto?

In realtà questo mercato potrebbe essere descritto con un termine: irrazionalità. Tutti i movimenti sono enormemente enfatizzati da sentiment e news (e tecnologia). La borsa USA ieri sera ha recuperato in modo vistoso anche a causa della chiusura di lunedi per il Labour Day, e la reazione dei mercati è stata molto violenta. +1343 punti in un asola seduta per il Nikkei. Perbacco!

Sorprende di certo che proprio grazie alla ritrovata euforia, tutto quanto è previsto in uscita a livello macro cinese, non diventa un rischio per i mercati, ma una opportunità.
E alla base di tutto, ancora una volta, ci sono i governi e le banche centrali, con possibili NUOVi stimoli.
Ma che novità!
Ricordate cosa ho scritto? La CRISI chiama, le banche centrali rispondo. Ed i governi fanno da contorno.
Dalla sala operativa mi confermano la possibilità di nuovi stimoli fiscali in Giappone, oltre che l’ennesima accelerata dello stimolo monetario della BoJ.
Abenomics ancora più potente? Probabilmente si, anche se è sempre più evidente il rischio di “insuccesso” della bomba di liquidità giapponese.
Guardate questo grafico, a confronto Nikkei, bilancio della BoJ e tasso inflazione.

nikkei-bilancio-boj-inflazione-giapponeVi risulta che l’Abenomics stia contribuendo ad un aumento dell’inflazione?
Inoltre, visto che tutte le banche centrali si sono mosse in modo proattivo negli ultime anni, è statisticamente rappresentabile la fortissima correlazione tra il bilancio della banca centrale giapponese (BoJ) con la borsa. E su questa piazza è più forte di altrove. Quando la finanza domina in lungo ed in largo…

quantitative-easing-differingUn’ultima curiosità, tornando alla Cina… Se il bilancio BOJ e il Nikkey sono praticamente sovrapposti, e per BCE e FED notiamo comunque una forte correlazione, così non si può dire per la Cina. Quindi il QE alla Cinese è dunque meno efficace per i mercati. Ma i motivi li conosciamo già del perché di questa divergenza…

In questo clima di euforia, il rialzo dei tassi USA passa in secondo piano. Gli appelli per un rinvio del rialzo sono sempre più numerosi, il che rassicura i mercati.
Ma si sa, quando a muovere il mercato è il sentiment e la tecnologia, visto che il 98% delle transazioni sul Nasdaq, ad esempio, è fatto da software, tutto è possibile, anche un +7,7%

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Danilo DT

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