Nuovo record per il rendimento dei BTP. Sul decennale siamo al 3%.
Ed è nuovo record. Il tasso del BTP a 10 anni raggiunge un nuovo minimo. Siamo sotto anche ai rendimenti del 2005, quando si registrò un minimo al 3.21%. Questa mattina il decennali italiano viaggiava al 3.092%. Un grafico che illustra il crollo dei rendimenti a partire da fine 2012. Un movimento estremo e violento, legato a tanti fattori: miglioramento (teoico) della situazione politica italiana, abbassamento ulteriore dei tassi, protezione della BCE (OMT e forward guidance), miglioramento della situazione economica dell’Eurozona che aumenta la solidità del sistema più molte altre cose anche di tipo esoterico. Scenario che comunque accomuna l’Italia agli altri paesi periferici dell’Eurozona.
E poi c’è l’inflazione. O meglio la deflazione. A marzo 5 paesi dell’Eurozona andranno in deflazione. Grecia, Portogallo, Slovacchia, Cipro, Spagna.
Lo ribadisco, signori, lo spettro della giapponesizzazione è all’orizzonte e il rischio di finire in un circolo vizioso da cui non riusciremo più ad uscire è estremamente elevato.
Ma cosa succede se poi, per un qualche motivo, si va in deflazione e viene meno la protezione della BCE?
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!)
STAY TUNED!


