ORO e TASSI REALI: ma cosa sta succedendo?

Che il mercato sia strano e di difficile lettura credo sia noto a tutti. Anche in ambito intermarket succedono spesso delle stranezze che poi devono essere giustificate dal momento particolarmente anomalo, visto che ci troviamo a che fare con protezionismo, dazi, svalutazioni competitive, guerre commerciali e diplomatiche.
Quindi ormai non mi sorprendo (quasi) più di nulla. Le logiche spesso saltano, il mercato si trova senza una chiara rotta, cerca di mantenere un trend a livello cinetico ma ormai è chiarissimo che manca la convinzione e il sentiment che ha contraddistinto il rally degli ultimi anni.
Molti stanno tornando anche su certi bene rifugio. Bondo governativi ad alto rating (vedasi il nuovo rally del Bund ad esempio) e anche sull’oro. Complice l’incertezza del momento.
Ma a livello di logiche, è giusto investire sull’oro?
Il metallo giallo resta una delle asset class più complesse e difficilmente prevedibili in quanto è influenzata da tantissime variabili.
Per molti la variabile più importante è quella del suo ruolo “safe haven”, tornato fortemente in auge anche a causa della difficoltà del Dollaro USA post politiche di Trump.
Ma è giusto limitarci a questa valutazione? Lasciamo da parte la componente “speculativa” che ovviamente è poco prevedibile.
Per il sottoscritto, il valore dell’oro è sempre stato fortemente legato ad un altro fattore, ovvero quello dei tassi reali.
Cosa sono i tassi reali? Molto semplicemente è la differenza tra il tasso nominale del bond e l’inflazione.
Il grafico qui sotto testimonia in modo molto evidente questa forte correlazione.
Chart by topdownchart
Cosa notate? Una stranezza. Proprio negli ultimi mesi, la correlazione tra oro e tassi reali (USA a 5 anni) è stata violata, il grafico si è “spaccato” e malgrado tassi reali in salita, l’oro ha tenuto bene la quotazione.
Complice forse la grande incertezza del momento, ovvio, ma il grafico lancia un alert. L’oro può anche salire all’infinito, ma nelle logiche tradizionali intermarket, con questi tassi reali c’è persino il rischio di una forte correzione verso l’area 1000 $/oz.
Nulla di certificabile, ma di certo incuriosisce questa anomala struttura grafica che vi ho appena descritto.
STAY TUNED!