ORO iperbolico
Non mi dispiacerebbe che dopo aver letto questa nota qualcuno abbia le idee più chiare sulle dinamiche del prezzo dell’oro. Cominciamo con un approccio storico mettendo in relazione prezzi ed eventi epocali:
Il prezzo
Il prezzo dell’oro fino al 1970 era fissato per legge e chi aveva dollari di carta poteva trasformarli in oro fisico: era il Gold Standard che garantiva il possessore di moneta ma che zavorrava le fantasie della nascente ingegneria finanziaria. La Cupola d’allora, che è anche quella odierna, aveva bisogna di aumentare la massa monetaria attraverso continua nuova stampa di biglietti e concessione di credito a tutti (o quasi, quarant’anni fa la società USA era nettamente più razzista di oggi). Era la base per concretizzare l’American Dream, ovvero il sogno di ricchezza immediata al di sopra delle proprie capacità reddituali. Era anche l’epoca in cui gli italiani dicevano “hai trovato l’America” rivolgendosi a chi aveva un buon posto di lavoro o a chi faceva buoni affari. Oggi questa espressione di meraviglia e invidia è caduta in disuso, chissà perchè…
Dopo il 1970 il prezzo dell’oro è liberamente contrattato sui mercati fermo restando che a Londra, nei locali del fixing, hanno continuato a giocare con le bandierine
Perchè l’oro vale sempre di più
Come sempre tutto è relativo: non è l’oro che vale di più “in sè” ma è il dollaro Usa che vale costantemente di meno per via dell’aumento della sua massa. Nel 1933 Roosvelt decide di svalutare il dollaro e lo fa contro l’oro passando da 21 a 35 dollari l’oncia nell’arco di due anni (+67%). Trentasette anni dopo lo stesso fa Nixon (ovviamente non era farina del suo sacco, a lui interessava il Vietnam) ma per togliersi il problema una volta per tutte svaluta il dollaro abolendone la convertibilità con l’oro; in questo modo regala ai mercati un’altra commodity su cui speculare e lascia mano libera alla Fed e alle banche di costruire i loro progetti di conquista finanziaria del mondo.
Notare cosa succede al prezzo dell’oro: dal 1970 al 1975 si passa da 35 a 185 dollari (+430%) e dopo due anni di correzione si scatena un uptrend iperbolico a toccare 850 dollari il 21 gennaio 1980. Segue una pesante correzione di vent’anni durante la quale i Rotschild e la cupola dell’oro fanno affari d’oro deprimendo il prezzo da 850 fino a 253 (25/8/1999). L’industria finanziaria vede l’investimento in oro da parte del parco buoi come fumo negli occhi, la moneta non circola più, convince il popolo che l’oro è finito, non bisogna risparmiare in oro, è buono solo per la gioielleria. Cupola dell’oro e industria finanziaria hanno dialogato e brindato per vent’anni ma con l’inizio del nuovo millennio, guidato da Greenspan, l’industria sorprende tutti, anche se stessa e anche i Rotschild che di internet e di subprime non ne capivano nulla. Parte la bolla azionaria “dot.com” e l’oro riprende a salire per le note correlazioni intermarket fra commodity e equity e oggi, dopo dieci anni di up trend non molla: IERI MASSIMO ASSOLUTO.
L’oro per il trader
Da ieri non possiamo escludere un immediato proseguimento del bull market per almeno due anni ancora e comunque fino a che la Fed continuerà con la sua politica monetaria espansiva nota con l’eufemismo di “quantitative easing” che produce costante deprezzamento di valore del dollaro. Di analisi elliottiana non ci metto nulla di mio, mi va bene pari pari quella del team di Caldaro, eccola:
Nel 2001 è iniziato un bull market di grado Cycle che dovrà completarsi in cinque onde Primary. Ora ci troviamo nell’ultima onda, la 5 primary in forma estesa ed iperbolica. Le etichettature delle sottoonde che si vedono nel grafico potranno essere modificate col prolungarsi del bull market per cui non trovo utile entrare in altri dettagli tecnici. Ciò che conta per il trader è che ieri l’oro è uscito dalla correzione iniziata a maggio e quindi andrebbe seguito subito al rialzo o, per maggior prudenza, si potrebbe anche attendere un segnale di conferma in più.
Sul lunghissimo termine, ovvero sul bull market secolare di grado Supercycle, osservo che non ha senso considerare la storia dei prezzi dell’oro prima del 1970 a causa del Gold Standard. Quindi da un punto di vista strettamente traderistico l’oro è un oggetto d’analisi molto recente e molto più simile all’equity in quanto è lecito immaginare che il suo prezzo possa salire in continuazione per sempre. Da questo presupposto deduco che il bull secolare si trova ora nella sua onda 3 di grado Cycle: approssimando sui tempi la 1 impulsiva copre il periodo 1970-1980, la 2 correttiva copre il 1981-2000 e la 3 è in itinere. Ciò significa che al termine di questa 3 di grado Cycle seguirà una 4 correttiva e una 5 impulsiva. Nulla si può dire di più su questi trend di lungo periodo, però una cosa dovrebbe essere chiara da subito: l’oro, se lasciato al libero mercato, può solo salire. Salirà perchè i Bernanke e i Trichet di turno continuerano a deprezzare le monete, salirà perchè i costi di estrazione e tutti gli altri costi saranno in crescita, salirà perchè la domanda di fisico è superiore all’offerta, salirà perchè un giorno si scopriranno nei forzieri delle banche lingotti di tungsteno placcati in oro, salirà perchè prima o poi il sistema monetario internazionale verrà “shockato” da qualche nuovo evento epocale (euro kaput? dollaro non più riserva valutaria internazionale? e il petrolio come verrà quotato? ecc.)
L’oro per l’investitore
Oro fisico o etc o certificati?
Se devo comprar carta, assolutamente meglio gli etc dei certificati. Oggi Borsa italiana offre diversi etc anche a leva e persino short; sono tutti armonizzati e replicano discretamente bene il sottostante. Ricordo che l’etc a differenza dell’etf espone il sottoscrittore al rischio di insolvenza dell’emittente. Esistono etc con sottostante solo future e etc con sottostante perzialmente fisico: da un punto di vista di garanzia del capitale investito, a pelle, dovrebbe essere preferibile pigliare un etc semi-fisico (bullion).
Il fisico vero, il lingottino (o lingottone per i più bravi e fortunati), lo si trova ancora presso i canali ufficiali (banco metalli specializzati) senza iva: l’attuale normativa prevede che l’oro da investimento è iva free; l’argento invece è iva 20. Krugerrand e monete varie sono più belle del lingottino ma il loro valore ingloba l’aleatorietà numismatica e quindi fate voi.
L’oro fisico nel forziere o anche nella scatola delle scarpe del sig. Rossi è sinonimo di bene rifugio. Anch’io tutto sommato sono della stessa idea ma avrei qualche pecisazione e distinguo da fare. Magari un’altra volta e con altri grafici.
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