Parte la correzione: anche per il petrolio
In ambito Intermarket, come ricordato anche nei post precedenti, diventa abbastanza naturale prevedere in ambito di scenario RISK OFF (e quindi di correzione) una reazione “a catena” che lega le principali asset class che incorporano un rischio maggiore.
Quindi scende l’equity ma anche le commodity. E queste due asset class sono sicuramente quelle che più vengono “gonfiate” dalla politica monetaria espansiva e dalle news degli ultimi giorni.
Il petrolio quindi, era stato protagonista di un rally abbastanza sospetto. Il grafico però sembra quasi fatto “col righello” e mette in evidenza la solita lezione. Un mercato magari ci mette dei mesi per salire e ti brucia la performance accumulata in un paio di giorni.
Grafico WTI
Il WTI, dopo aver toccato l’area 100 $/bar, che è livello importante dal punto di vista psicologico ma anche è pari al 61.8% di Fibonacci, parte con un movimento correttivo che viene confermato con la rottura della media mobile a 200 + 21 giorni.
La correzione è stata molto violenta ed oggi ci troviamo in concomitanza dell’area 90 $/bar. E proprio qui troviamo un area molto interessante:
a) sia il cloud
b) che la media mobile a 55 giorni
c) che il ritracciamento del 38.2% di Fibonacci
L’RSI è addirittura tornato in ipervenduto (quello a 9 giorni) e il MACD è andato in negativo.
Ora sarà interessante vedere se avrà la forza di rimbalzare in questa area oppure no. Ovvio che tale movimento non verrebbe in disaccordo con l’andamento dei mercati azionari.
STAY TUNED!
DT

