PETROLIO: alert quotazione. La Russia vede quota 40$ nel 2017
Attenzione al cambio di tendenza.
Tutti si aspettavano un petrolio dominatore nel 2017. In realtà, al raggiungimento del target a 50 $ abbiamo iniziato a notare un quadro non troppo convincente, quasi da esaurimento di tendenza. La notizia del giorno è che alcuni paesi si stanno preparando per una nuova stabilizzazione del prezzo del petrolio. Ma non a 50$, bensi un 20% più in basso, ovvero a 40$. A fare questo esercizio propedeutico non è una banca centrale casuale, ma quella di un paese che rimane tra i maggiori produttori di petrolio al mondo.
Quindi, mi vien da pensare che forse sappia qualcosa che noi non sappiamo.
(…) Policy makers in Moscow said on Friday they see Urals at an average of $50 a barrel this year, but falling to $40 at end-2017 and then staying near that level in 2018-2019. As the central bank honed its forecasts, it also gingerly resumed monetary easing, pointing to the “uncertainty” in the oil market as a factor for its “conservative” forecasts. (BBG)
Ebbene si, parliamo della banca centrale russa. Ed il target a 40$ potrebbe smuovere e non di poco lo scenario. Perchè?
Cari amici, riprendetevi le aspettative su crescita ed inflazione. Voi tutti sapete che per i conteggi proprio dell’inflazione, le banche centrali non considerano quella “core” ma quella “All Items” ovvero onnicomprensiva. Un petrolio a 40$ porterà matematicamente ad una forte revisione al ribasso dell’inflazione prospettica. Quindi cambiamenti nelle previsioni di crescita, di inflazione e anche di tendenza delle banche centrali.


Non so perchè ma questo 2017 rischia di essere molto diverso da come ce lo aspettavamo.
Intanto buttate un occhio al grafico del WTI. Una curiosità. Guardate un po’ a cosa corrisponde quota 40$. Enjoy.
Grafico Petrolio
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